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BYPASS – 04.11.11 Figlidiunbruttodio

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VENERDI’ 4 NOVEMBRE

compagnia: MUSELLA-MAZZARELLI

titolo: FIGLIDIUNBRUTTODIO

La Compagnia MusellaMazzarelli esiste dal 2009.
É animata dal lavoro di Paolo Mazzarelli e Lino Musella, e propone un inconsueto processo lavorativo nel quale ogni passaggio della creazione scenica, dall’individuazione del tema allo sviluppo della drammaturgia, dalla definizione dei personaggi alla messa in scena degli stessi, dalla scrittura alla tecnica, dai costumi alle luci, è affrontato e condiviso dai due.
Il lavoro della Compagnia aspira ad un teatro che pur rimanendo se stesso (e quindi antico, o comunque classico) sappia parlare attraverso scritture originali dell’oggi, della realtà che ci sta attorno, in modo diretto e spietato, divertito ed onesto, profondo e semplice al tempo stesso.
Dal gennaio 2011 alla Compagnia si aggiunge Luca Marengo come organizzatore.
Dal 2009 ad oggi la Compagnia ha dato vita agli spettacoli “DUE CANI-ovvero la tragica farsa di Sacco e Vanzetti”(2009), FIGLIDIUNBRUTTODIO (Premio In-box 2010), CRACK MACHINE (2011).
Paolo Mazzarelli è nato a Milano.
Diplomatosi nel 1999 alla scuola Paolo Grassi di Milano, ha lavorato come attore, tra gli altri, con Pippo Delbono, Fura delsBaus, Compagnia Dionisi, ATIR/Serena Sinigaglia, Cesar Brie, Davide Enia (Scanna), EimuntasNekrosius (Il Gabbiano- Anna Karenina), Peter Stein (I Demòni), Egumteatro (Il giocatore), Antonio Mingarelli (L’uomo, la bestia e la virtù). Tra il 2001 ed il 2007 ha inoltre realizzato quattro spettacoli come regista/drammaturgo/attore, ovvero “Pasolini, Pasolini!” (Premio Speciale Scenario 2001, Premio Enriquez alla drammaturgia 2005), “Giulio Cesare”, “Morte per acqua”, “Fuoco!”, tutti prodotti dal CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG.
Al cinema ha lavorato con Paolo Vari e Antonio Bocola (Fame chimica), Mario Martone (Noi credevamo), Guido Pappadà (Nauta), Michele Placido (Vallanzasca-gli angeli del male), Gipi (L’ultimo terrestre)
Lino Musella è nato a Napoli nel 1980.
Studia recitazione con Guglielmo Guidi a Napoli, e regia teatrale alla scuola Paolo Grassi di Milano.
Si forma e lavora con Marcello Cotugno, Paolo Zuccari e Michela Lucenti/Balletto Civile.
Negli anni alterna l’attivita di attore, regista, tecnico e disegnatore luci.
Ha lavorato come attore (tra gli altri) con Paolo Mazzarelli, Valter Malosti, Serena Sinigaglia, Virginio Liberti e Annalisa Bianco, Loredana Scaramella, Claudio Autelli, Tommaso Pitta, Antonio Mingarelli.
Nel 1998 viene premiato come attore al Teatro Sannazzaro (Napoli) e nel 2003 vince la borsa di studio Gianni Agus (Premio Histryo).
Collabora dal 2006 agli eventi “Percorsi di Luce” di Dario Jacobelli e Francesco Capotorto.

FIGLIDIUNBRUTTODIO è, nel metodo, un tentativo di scrittura scenica integrale a due.
Siamo cioè due attori che, nel farsi autori/interpreti di un pezzo di teatro, si concedono una maggiore libertà/responsabilità, e nello stesso tempo si obbligano al continuo confronto con un “altro” col quale dividere, all’interno della creazione scenica, ogni passaggio.
Assieme sentiamo l’esigenza di mettere in scena l’oggi, ed il qui: Italia 2010. Ci guardiamo attorno, la Realtà ci investe, e noi cerchiamo, col nostro lavoro, di fissarne un frammento su un palco. Per poterla vedere e capire un pò meglio.
FIGLIDIUNBRUTTODIO sceglie, all’interno di questa Realtà, due storie:
- la prima, centrale, ha per protagonisti due gemelli ed un conduttore televisivo, ed è ambientata nel mondo della TV. Un mondo in cui Denari e Speranze scorrono a fiumi, attraverso canali a volte putrescenti. Una Fogna regale, nella quale hanno diritto a nuotare, o ad annegare, solo pochi eletti.
- La seconda, a fare da contrappunto, è la storia di due falliti veri. Una coppia ispirata a quella di “Uomini e topi” di Steinbeck. Due poveri cristi senza futuro, che sopravvivono nella Spazzatura, nell’illusione, nel reciproco Amore.
Cosa hanno in comune i personaggi della regale Fogna di certa TV, e gli altri due, che bazzicano nella reale Spazzatura di tutti i giorni?
Primo: fanno ridere, ma non lo sanno. Secondo: non hanno Speranze, ma sono convinti di averne. Terzo: sono figli diversi, e illegittimi, di una stessa Realtà, di un comune Tempo, di un brutto Dio. E tengono in mano, tutti, uno Specchio. Perchè, come dice Shakespeare, “il proposito del teatro, dalle origini a ora, è stato ed è di tenere, per così dire, lo specchio alla natura, di mostrare alla virtù i suoi lineamenti, al vizio la sua immagine, e all’età e al corpo del tempo la loro forma e impronta”.
spettacolo vincitore Bando in-box 2010
“Imprevedibile..gustosissimo..l’orrore fa a gara con gli scoppi di risate” Franco Quadri, critico de “La Repubblica”
“Una pièce stralunata e perfetta che acquista in scena un senso profondo mettendo a confronto due modi di essere attore” Maria Grazia Gregori, critico de “L’unita”
“Vero pezzo di bravura…che sintetizza alla perfezione lo spirito di un’epoca” Renato Palazzi, critico de “Il sole 24 ore”

www.musellamazzarelli.it

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