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Teatro Ragazzi – 11.12.2011 La casetta dei desideri (Hansel e Gretel)

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DOMENICA 11 DICEMBRE 2011 ore 17.00

La casetta dei desideri (Hansel e Gretel)
Compagnia: Theama Teatro
Genere: Spettacolo teatrale e musicale sull’educazione alimentare
Musiche: Compositori italiani del ‘900
Cast: Elisabetta Carollo, Anna Farinello, Matteo Zandonà
Al pianoforte: Paola Guiotto, Elena Rossi
Testo: Anna Zago, Piergiorgio Piccoli, Aristide Genovese
Regia di Anna Zago

Hansel e Gretel, attraverso la casetta incantata, ci insegneranno a capire meglio il cibo.
Per il bambino il cibo ha molte funzioni. È importante quindi educare il bambino ad un rapporto equilibrato con il cibo, aiutandolo ad ascoltare
i segnali del suo corpo, a capire i suoi bisogni e a soddisfarli in modo adeguato, per non vivere in modo sbagliato i propri desideri.
Per trattare questi argomenti viene usata la favola in musica con la quale si cerca di far associare al bambino – spettatore il cibo con l’emozione. Attraverso la fusione della musica dal vivo e del teatro d’attore si riescono ad evocare atmosfere e significanti emotivi caratteristici dell’uso consapevole di questo linguaggio. Durante quest’esperienza tutte le immagini, i suoni ed i messaggi dello spettacolo arrivano al bambino in maniera diretta e semplice.
Lo spettacolo viene messo in scena da tre simpatici barboni, H (hansel), GI (gretel) e S (strega) un po’ clown un po’ cantastorie, che affamati da giorni trovano tramite i poteri magici di due pianisti un modo per mettere qualcosa sotto i denti. Insieme a questi musicisti e alla loro musica si troveranno improvvisamente catapultati a vivere vicende fantastiche.
Le varie difficoltà che incontreranno lungo il cammino verranno facilmente superate grazie alle idee dei tre improvvisati raccontastorie. Il bosco, la casa
del cuoco assaggiatore, le cucine del mondo, saranno gli episodi che permetteranno a questi simpatici pasticcioni di diventare involontari protagonisti del percorso che li porterà alla soddisfazione del loro bisogno
primario: mangiare. Ma sarà il viaggio stesso a far capire come nutrirsi meglio e perché!

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