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“Età critica”: le recensioni della 3^ C

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misetro del london eye Siobhan Dowd

Il mistero del London Eye

Uovonero

 

Questo libro parla di una storia di un ragazzino autistico di nome Ted. Lui, a causa della sua malattia, ’vede’ il mondo in un modo diverso, più fantasioso e sarà proprio grazie a lui e a sua sorella maggiore Kate che risolveranno il caso. Salim è il cugino di Ted e Kat, il quale doveva trasferirsi da Londra a New York perchè la madre aveva trovato lavoro lì. Il ragazzo soffre molto perché dovrà cambiare città, amici e lasciare i parenti, ma lui si dimostra abbastanza felice. Un giorno trova la scusa buona per scappare: uscire con i cugini per poi andare nel London Eye da solo. Finito il giro scendono tutti a parte lui, ed è da lì che inizia tutto il mistero.
I poliziotti indagano e indagano, ma nessuno ha idee, tracce di cosa sia potuto succedere. Anche i suoi cugini iniziano a indagare ma per mandare avanti le proprie investigazioni segrete mentono sempre di più ai genitori. Così iniziano le loro indagini cercando e ricercando teorie.
Intanto Salim, molto furbo, se la cava abbastanza bene grazie a un suo complice, un suo amico. Dopo non tanto l’amico di Salim non ha più sue notizie, così preso dal panico va a confessare tutta la verità. La notizia si sparge, giornali e tv continuano a parlare di questo fatto ma nessuno ha sue notizie, alcuni lo danno perfino per morto.
Tutti i parenti e amici di Salim sono preoccupati, in panico, ma gli unici a mantenere la calma sono Kat e Ted. Saranno proprio loro due a trovare la soluzione di questo ‘mistero’ grazie alla logica di Ted aiutato dalla polizia e dalla sorella con molta fatica nel farsi sentire dagli altri e farsi credere data la sua malattia.
Alla fine la soluzione verrà trovata dai due ragazzini,Ted e Kat.

Secondo noi questo libro non ha un messaggio ben preciso ma più di uno. Ted continua a ripetere sempre una frase: ‘dipende da dove guardi le cose’ forse per intendere il modo in cui si guardano le cose nella normalità, ma mischiate con la fantasia.

Marica Storti
Giorgia Pellizzari
Carlotta Savoiani

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creatura che abitava la notteKate Thompson

La creatura che abitava la notte

Mondadori

 

Questo libro parla di un ragazzo di nome Bobby che frequenta brutte compagnie, fuma, beve, si droga, ruba macchine e vive a Dublino. Sua madre per farlo migliorare si trasferisce con Bobby e il suo fratellino Dennis a Clare, un paese sperduto. Si dice che il vecchio inquilino della loro nuova casa sia stato ucciso e che sua figlia sia scomparsa ma a Bobby non importa perché lui vuole tornarsene a Dublino. Per guadagnare soldi, Bobby inizia a lavorare dal padrone di casa e fa amicizia con suo figlio anche se sotto sotto non lo sopporta. Una sera nello sgabuzzino, Bobby trova il diario del vecchio e scopre che esistono davvero le fate come diceva suo fratello. Dopo un po’ trovano in un campo il cadavere del vecchio inquilino ucciso dalle fate, le creature della notte. La mamma si preoccupa e decide di tornare dalla sorella a Dublino. Quando Dennis compì 14 anni Bobby decise di tornare a Clare per fare vedere al fratello il posto in cui avevano vissuto.

PERCHE LEGGERLO
È un libro molto bello anche se sinceramente non ha un fine o uno scopo.

Verza Giulia, Cazzola Sara, Bevilacqua Martina, Bosco Veronica, Castagna Elisa

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l'amore della mia vitaLouise Douglas

L’amore della mia vita

Sperling & Kupfer

 

La vita di Olivia va in frantumi quando Luca, l’adorato marito, muore in un incidente stradale. Annientata e in preda alla depressione, abbandona Londra per tornare a Watersford, dove erano cresciuti insieme e da dove, ancora giovanissimi, erano fuggiti, provocando la rottura con i rispettivi genitori. Angela, suocera di Olivia, che non le ha mai perdonato di aver mandato all’aria i suoi progetti riguardo al futuro del figlio, fa di tutto per allontanarla dalla cittadina e dai suoi ricordi più cari. Ma l’incontro con Marc, il gemello di Luca, sposato e disperato quanto lei, fa intravedere a Olivia una via d’uscita dal buio che l’avvolge. Uniti dal dolore, si buttano in una relazione bollente e senza futuro, che sembra appagare, almeno al momento, la loro sete di vita. Ma è inevitabile che i sentimenti sfuggano al loro controllo e, quando succede, le conseguenze sono esplosive e crudeli.

Commento:Il libro è molto bello perchè è romantico ma allo stesso tempo drammatico. A noi è piaciuta molto la storia di Olivia e Luca perchè racconta la vita di questi due innamorati e la morte di Luca in un incidente stradale. Vi consigliamo di leggere questo libro perchè è molto bello.

Donjeta Statovci
e Noemi Asnicar

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Per questo mi chiamo GiovanniLuigi Garlando

Per questo mi chiamo Giovanni

Bur Rizzoli

Quello sarebbe stato il lavoro di Giovanni: combattere per la giustizia; come Zorro. Ma non sui muretti del lungomare ma nei tribunali e per le strade. Messa così la storia,Giovanni mi cominciava a diventare un po più simpatico. Giovanni combatté contro un mostro feroce, spietato, quasi impossibile da battere perché enorme e senza volto …
La battaglia
Giovanni è un ragazzo che sta per compiere 10 anni e per il giorno del suo compleanno il padre Luigi gli regala una giornata di vacanza molto particolare: gli vuole spiegare perché si chiama Giovanni. La storia incomincia raccontando un fatto che succede a scuola di cui Giovanni è testimone; Simone cade giù dalle scale della scuola, spinto da Toni, e si frattura un braccio. Entrambi sono compagni di classe. La mattina successiva Giovanni si alza presto, fa colazione e subito dopo parte con il padre Luigi per andare alla spiaggia di Mondello, famosa località turistica di Palermo. Durante il tragitto il padre si sofferma in alcuni punti della città e fa strani discorsi che Giovanni non capisce come: “qui è nato un mio amico che faceva il magistrato” o “questa è la casa dove viveva” o “il suo impegno per la giustizia era più forte di qualunque altra cosa”. Arrivati alla spiaggia subito un bagno ristoratore e dopo essersi stancati per aver giocato nell’acqua, il padre gli racconta il perché si chiama Giovanni. Il suo nome deriva da un grande uomo che ha combattuto la Mafia, Giovanni Falcone. Giovanni Falcone era un magistrato che, con tutta la forza che aveva in corpo, aveva combattuto la Mafia e che, grazie a lui, si è potuto dimostrare che tale fenomeno di potere esiste veramente e che non è frutto di leggende popolari. Giovanni si appassiona molto alla storia del padre Luigi e lo sprona a raccontargli altri fatti e vicende della vita di Falcone. La storia si fa sempre più interessante, gli racconta i metodi che usa la Mafia per arruolare nuove forze, del giuramento che fanno gli uomini d’onore e di come si può paragonare la Mafia a un carciofo ovvero le foglie esterne sono le persone che contano poco e al centro, il cuore, il capobanda. Il padre ogni tanto fa riferimenti anche al compagno di scuola Toni e di quello che era successo. Nel pomeriggio si trasferiscono lungo l’autostrada nei pressi di Capaci, luogo isolato dove si può osservare uno spettacolo della natura: avvolto tra le verdi valle in lontananza lo splendido mare azzurro siciliano. Qui gli racconta la triste fine che la Mafia aveva riservato a Giovanni Falcone e a sua moglie. 500 chili di tritolo nascosti sotto un tunnel che attraversa l’autostrada, pronti a scoppiare tramite un comando a distanza attivato da un uomo posto sulla vicina collina. Ma nonostante questo Giovanni ha vinto la sua battaglia con il maxiprocesso Cosa Nostra l’11 febbraio 1986 nel Palazzo di Giustizia di Palermo. Il padre gli racconta anche un altra storia che gli era capitata proprio a lui, in quanto titolare di 4 negozi di giocattoli a Palermo, la Mafia per garantirgli la “protezione” chiedeva il pizzo (soldi). La reazione del padre fu quella di rivolgersi alla giustizia denunciando il fatto e facendo arrestare i due mafiosi .E la Mafia cosa fa? Gli brucia il negozio più grande che aveva. Ad assistere alla scena era presente la moglie di Luigi che era in dolce attesa e, per lo spavento, le sono venute le doglie. Per questo motivo e in onore di Giovanni Falcone lui si chiama cosi. Il libro finisce con la visita di Giovanni alla sorella di Falcone e in questo momento prende la decisione di denunciare Toni diventando amico di Simone.

Perché leggerlo?
Per comprendere i problemi della mafia e saperne di più su questo tema d’attualità. Scoprire dei grandi personaggi come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che hanno lottato con tanta energia e con molti sacrifici per fare venire a galla la verità contro la prepotenza e ingiustizia della mafia.

Qualcosa in più sull’autore
Luigi Garlando è un giornalista della Gazzetta Dello Sport, nel 2005 ha vinto il Premio Cento per il libro “Mio papà scrive la guerra”, nel 2008 ricevette il Premio a Bancarella Sport per i libri “Ora sei una stella” e ”Il romanzo dell’Inter ”.

Sartori Nicola, Petterle Andrea, Quartana Alex, Antoniazzi Jacopo, Corato Sebastiano

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