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Agosto in piazza: quattro film per famiglie, quattro serate da passare insieme sotto le stelle.

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Comune di Arzignano

Agosto in piazza

Film per famiglie

Quattro serate da passare insieme sotto le stelle, quattro splendidi film per famiglie.

Tutti le proiezioni avverranno in Piazza Libertà alle ore 21.00

 

Ribellevita di pi

6 Agosto 

Ribelle – The brave

Un film di Mark Andrews.

Con Reese Witherspoon, Emma Thompson, Billy Connolly, Julie Walters, Kevin McKidd

La principessa Merida è tutta suo padre e poco sua madre. Coraggiosa, audace e insofferente alle regole di corte preferisce cavalcare e tirare con l’arco piuttosto che sedere a tavola composta o curare i suoi immensi capelli rossi. Costretta a sposare uno tra i pretendenti che si scontrano per la sua mano decide di sovvertire le regole e rinnegare la tradizione, subendo la conseguente ira materna.
Fuggita nei boschi per la disperazione incontra una vecchia strega che le offre un rimedio magico ai suoi problemi. Invece che acquietare i contrasti con la madre, il rimedio trasformerà quest’ultima in un orso, l’animale più odiato dal battagliero padre, quello che anni prima gli staccò una gamba.
Tutto ciò che Ribelle ha da dire di originale e affascinante sui suoi personaggi, lo afferma nei primissimi minuti, in quel segmento che anticipa la comparsa improvvisa del titolo e che, come ogni prologo che si rispetti, oltre a narrare un antefatto fondamentale mette anche in scena un livello di lettura più profondo della trama. Si tratta di quell’idea allargata di coraggio intesa come l’unione di forza, ardore e sentimentalismo che esprime il titolo originale (Brave)

 

 

vita di pi

Martedì 13Agosto

Vita di Pi

Un film di Ang Lee.

Con Suraj Sharma, Irrfan Khan, Tabu, Rafe Spall, Gérard Depardieu

Il giovane Pi Patel è cresciuto con la famiglia a contatto con lo zoo paterno, mescolando fin dall’infanzia sogno e realtà. Quando il padre ha esigenze di denaro e sceglie di trasferirsi in Canada per vendere lo zoo, Pi ancora non può intuire cosa lo attenderà nelle vastità oceaniche. Di fronte a una tempesta terrificante, la nave affonda, lasciando in breve tempo Pi con un’unica compagna di viaggio: la tigre Richard Parker, l’animale più temuto dello zoo paterno. Pi potrà solo fare affidamento alla propria intelligenza per poter sopravvivere e convivere con la tigre.
Ci deve essere qualche ragione recondita per cui il Pi – abbreviazione di un curioso nome di battesimo, Piscine Molitor – Patel di Vita di Pi sia indiano come il Jamal Malik di The Millionaire. Il racconto di formazione del terzo millennio sceglie l’India, forse per il suo contrasto tra i drammi legati alla realtà di vite difficili e il tasso di magia e sogno legato indissolubilmente a quella terra, come paese simbolo per vite distrutte, sofferte, sottoposte a prove indicibili, prima di poter giungere alla necessaria illuminazione/realizzazione. Per guardare al basso, al particulare dell’uomo comune e delle sue vicissitudini, e insieme all’alto, per rispondere a domande che ossessionano l’umanità fin dai suoi albori.

cuoca del presidenteMartedì 20 Agosto

La cuoca del presidente

Un film di Christian Vincent.

Con Catherine Frot, Jean d’Ormesson, Hippolyte Girardot, Arthur Dupont, jean-Marc Roulot

Hortense Laborie cucina per gli operai impegnati in una missione in Antartico. Ruvida e riservata, Hortense è una cuoca sopraffina che ha lasciato molti anni prima la sua fattoria nel Périgord per accettare un ruolo prestigioso all’Eliseo, dove si è presa cura della dieta del Presidente. Nonostante le insistenze di collaboratori e amici, Hortense non ama parlare di quegli anni e si rifugia in cucina a preparare un’ultima cena prima di ripartire di nuovo alla ricerca di una terra che possa accogliere lei e la sua coltivazione di tartufi. Per quanto provi a ricacciarli, i ricordi però riemergono e con quelli le gelosie di ‘palazzo’ patite ad opera di chef invidiosi che non hanno mai riconosciuto il suo talento e la preziosità dei suoi menù. Meschini e preoccupati, le complicarono la vita e le boicottarono la cucina, costringendola alle dimissioni. Ma adesso che è lontana, in quella terra battuta da venti gelidi, Hortense recupera il sapore dolce dell’amicizia che l’ha legata al Presidente della Repubblica francese.
Al cinema piace infilarsi in cucina, trasformando il cibo in protagonista e il racconto in convivialità. Cinema ‘da bere’ e ‘da mangiare’ è pure il film umanista di Christian Vincent, che mette in scena il vivere con quell’oscillazione tra il dramma e la commedia che è proprio della vita stessa. Liberamente ispirato alla storia di Danièle Delpeuch, cuoca della regione del Périgord, arruolata nel 1986 all’Eliseo per soddisfare appetito e gusto di François Mitterrand, La cuoca del Presidente ci introduce nell’alta cucina dimostrandoci che è un sistema chiuso dotato di rituali e regole che vanno rispettate o infrante ma solo dopo essere state ben apprese.

pinocchioMartedì 27 Agosto

Picocchio

Un film di Enzo D’Alò.

Con Gabriele Caprio, Mino Caprio, Maurizio Micheli, Rocco Papaleo, Paolo Ruffini

Geppetto è un bambino dotato di una vivace fantasia. Quando diverrà un uomo non perderà la capacità di guardare oltre le apparenze e scoprirà nel ciocco di legno che ha davanti il burattino da intagliare a cui darà nome Pinocchio.
Inizia così il film che D’Alò aveva in mente sin dal 2000 e del quale non riusciva a trovare la chiave di lettura. Diciamo subito che l’avere alle spalle sul piano dell’animazione l’edizione disneyana e su un versante cinematografico la versione di Comencini e quella di Benigni un suo peso lo ha di certo avuto. D’Alò dichiara che la morte di suo padre gli ha fornito l’occasione per ripensare al loro rapporto e per guardare da un punto di vista innovativo al personaggio di Geppetto. A film completato si può dire che l’operazione sia riuscita e che l’originalità sul piano narrativo risieda proprio nel mostrare come Geppetto non abbia mai dimenticato di essere stato un bambino, conservando intatto uno sguardo carico di fantasia. A questo si aggiunge una rilettura della Fata Turchina che non viene vista come un sostituto della figura materna (come in Comencini) ma si trasforma in un’amica quasi coetanea di Pinocchio della quale il burattino in fondo si innamora.
D’Alò è un regista di animazione che da sempre è stato attento alla grafica delle proprie opere offrendo a ogni storia messa in scena il giusto contesto figurativo. La collaborazione con Lorenzo Mattotti dà in questa occasione i suoi frutti offrendo all’adulto che accompagni un bambino in sala il piacere di un segno originale che non dimentica però i richiami alla storia dell’arte e che non ha paura di cambiare stile e tecniche quando deve mettere in scena i sogni.

(Le recensioni sono tratte dal sito http://www.mymovies.it/ )

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