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53° Concerto Ognissanti: Venerdì 1 novembre

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Venerdì 1 novembre, ore 21.00

Duomo di Ognissanti

53° Concerto Ognissanti

L’Assessore Mattia Pieropan: “Il Concerto di Ognissanti è un momento culturale  voluto dall’Amministrazione Comunale, che si avvale della direzione artistica del M° Antonio Camponogara per proporre quello che è diventato un appuntamento immancabile per gli arzignanesi da ben 53 anni”

Ensemble Il Teatro Armonico

solisti

soprano Sara Bino

basso Robson Tavares

 

direttore Margherita Dalla Vecchia

Il Teatro Armonico

In programma monumenti musicali dell’arte sacra, grandi capolavori di straordinaria bellezza ed estrema difficoltà; in esecuzione infatti un Concerto grosso di Arcangelo Corelli – ricordando il III centenario della morte – protagonista della vita musicale romana tra 6/700, conosciuto in tutta Europa per le numerose edizioni a stampa della sua musica.  A seguire un Ricercar per organo del grande Girolamo Frescobaldi per introdurre l’esecuzione del leggendario Miserere di Gregorio Allegri. Questo Salmo 51, scritto per nove voci divise in tre sezioni corali, è tra le pagine tra le più importanti dell’antica polifonia della scuola romana, noto per la sezione corale che vede la voce di soprano impegnata in suoni molto acuti, una linea melodica tanto rapsodica quanto incantevole. Assai nota la vicenda del giovane e geniale Mozart; giunto a Roma nel 1770, non potendo avere una partitura di questo noto brano lo trascrisse al solo ascolto. Il programma raggiunge il massimo crescendo con l’esecuzione del Credo BWV 232 dalla Messa in Si minore per soli, coro a 5 voci e orchestra di J. S. Bach (nell’organico più ampio di quel periodo, con trombe e timpani), una composizione straordinaria dove l’arte musicale incontra la scienza teologica arrivando ad una sintesi che coinvolge nell’ascolto sia i cultori del grande compositore tedesco ma anche – è questo è veramente sorprendente – persone di culture e fedi diverse, aspetto che distingue l’opera bachiana, universalmente riconosciuta per la sua bellezza e potenza. In questa composizione Bach affronta sia lo stile grave e antico proprio della polifonia legata alla cultura cattolica (es. Palestrina) che quello concertato tra voci e strumenti; al coro è affidata la parte principale accanto a due splendide Arie per Soprano – Contralto e Basso. L’orchestra suona su strumenti copia da originali del periodo barocco, una rara occasione per conoscere questi strumenti, assai complessi per l’esecuzione. Certamente l’eccezionalità di questo concerto è rappresentata da questa partitura bachiana, brano di difficile esecuzione di cui sono assai rare le interpretazioni dal vivo. Interpreti l’ensemble Il Teatro Armonico diretto da Margherita Dalla Vecchia, una compagine di 55 musicisti esperti in questo repertorio, che del compositore tedesco ha già eseguito un decennale progetto a Vicenza coinvolgendo musicisti da tutta Italia. L’Attività di questo ensemble si è sviluppata inoltre anche nel repertorio profano con l’esecuzione del Madrigale e dell’Opera, sviluppata in tutta Italia in sedi prestigiose quali Basiliche, Teatri, Università.

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