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L’importanza dei luoghi comuni. L’ultimo libro di Marcello Fois: ”Sono cresciuto in un gineceo e adesso voglio scrivere una storia al femminile”

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L’importanza dei luoghi comuni

Einaudi

Alessandra e Marinella non potrebbero essere più diverse. Una fa l’astrofisica, l’altra organizza eventi, una vede solo la complessità, l’altra pensa che anche il secco, l’asciutto possa spiegare qualcosa. Una è dolce, persino accomodante, l’altra si trincera dietro un cinismo tagliente. Eppure Alessandra e Marinella sono gemelle, abbandonate dal padre quarant’anni prima. E naturalmente anche sulle ragioni e le conseguenze di questo distacco non sono d’accordo.
Ora che il padre  è morto, a loro resta il luogo comune dell’infanzia, la casa dove hanno vissuto come una famiglia per otto anni. Nel silenzio di quelle stanze, interrotto dai rumori dell’abbandono (i tubi che sono «cose vive», i legni che miagolano), Alessandra e Marinella si confrontano nel tentativo  - non sempre portato avanti con convinzione –  di trovare quel punto in cui, secondo la fisica, anche le ipotesi totalmente antagoniste coincidono.

Ma lo scontro che si consuma non è solo tra due punti di vista, tra due caratteri, tra due prospettive sul mondo: uno dei fronti di battaglia è quello della memoria. Negli spazi della casa paterna ogni oggetto, ogni dettaglio su cui la scrittura di Fois indugia con sapienza, è testimone muto del passato, l’innesco di un ricordo: ma i ricordi di Alessandra e Marinella non coincidono, ognuna ha una sua versione di quel tempo perduto, e ognuna, su quella versione, ha costruito se stessa.
A interrompere il loro dialogo fatto di affronti, offese, lunghi silenzi e rarissimi momenti di distensione, Fois porta sulla scena un terzo personaggio, una vicina di casa che sembra avere molte cose da dire, e molte altre che è meglio non dire.

A un anno e mezzo dal successo di Nel tempo di mezzo, Marcello Fois si concede un momentaneo congedo dalla famiglia Chironi, e affronta quella che è solo in apparenza una piccola storia. E se nei suoi romanzi precedenti le figure di donna erano forse sfuggenti – persino, talvolta, marginali – questo libro è invece tutto declinato al femminile, esplorazione di un universo insieme nuovo e famigliare.
Cresciuto in una famiglia matriarcale, unico figlio maschio, circondato da nonne, zie, prozie, cugine vicine e lontane, Fois racconta che è così, per prossimità, che ha fatto esperienza del femminile. E con questo libro ci regala tre personaggi dolcissimi e crudeli, credibilissimi.

L’importanza dei luoghi comuni è un vero e proprio dramma da camera – come ha scritto  «La Nuova Sardegna» – in cui la scrittura, limpida e concreta, è capace di raccontare con la stessa precisione le cose del mondo fisico e gli stati d’animo.
Un libro pieno d’intelligenza e di sentimento, che si interroga a ogni frase, a ogni colpo di scena, sull’onestà e sul segreto, sulle omissioni e le bugie: le armi a doppio taglio che possono tenere insieme una famiglia, o disperderla per sempre.

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