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La Grande Guerra meschina. Uno spettacolo di Alessandro Anderloni organizzato dal CAI e dal Comune di Arzignano.

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Assessorato alla Cultura
CAI di Arzignano
LA GRANDE GUERRA MESCHINA

19 Giugno 2014
ore 21.15 Castello di Arzignano

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Una produzione Àissa Màissa

Drammaturgia, testo e regia di Alessandro Anderloni
Ricerca musicale di Raffaella Benetti e Thomas Sinigaglia

Le fucilazioni, le decimazioni, gli ammutinamenti, le diserzioni, l’autolesionismo, l’odio verso i superiori, l’ironia, le canzoni di guerra: i tabù svelati della Prima Guerra Mondiale.
Sono più di 40.000 i libri che trattano della Prima Guerra Mondiale pubblicati dal 1915 ad oggi, ma solo negli anni Novanta uscirono i primi studi che affrontarono finalmente l’argomento proibito delle fucilazioni e delle decimazioni sommarie che rappresentano l’aspetto più sconvolgente della cosiddetta “amministrazione della giustizia militare” dell’esercito italiano, il più inviolabile dei tabù della Grande Guerra. Un tabù dietro al quale si celano le responsabilità degli atroci crimini di guerra perpetrati dallo stato maggiore, dai comandanti d’armata, da molti ufficiali superiori.
Lo spettacolo affronta, a muso duro, l’argomento degli ammutinamenti, delle diserzioni, dell’indisciplina, dell’odio verso gli ufficiali, dell’autolesionismo, delle feroci battute e dei cartelli satirici contro le autorità e le istituzioni, delle dolorose canzoni di guerra intonate nelle trincee. E si scopre che la così detta Grande Guerra (che di grande ebbe solo l’immenso numero di morti) fu tutt’altro che combattuta a furor di popolo ma che, al contrario, fu combattuta (oltre che voluta e dichiarata) contro il popolo.

Con Raffaella Benetti canto
Thomas Sinigaglia fisarmonica
Alessandro Anderloni narrazione
In caso di maltempo presso Auditorium Motterle

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