Homepage

Animes 2015: mostra collettiva in Biblioteca dal 4 al 31 Maggio 2015

0 commenti

logo crescere primavera

ANIMES 2015

Biblioteca Civica

4 – 31 Maggio 2015

H2O – Life begins in the symbolism of water
Mostra collettiva

H2O CROP

H2O – Life begins in the symbolism of water raccoglie le opere di una ventina di artisti provenienti da tutta Italia che si propongono di indagare il flusso di emozioni legate alla prima risorsa del nostro pianeta, l’acqua. L’ambiente diventa occasione di riflessione artistica, dove la pennellata lascia il posto ad una progettualità che vuole simboleggiare la fusione tra natura ed uomo, necessità di tornare a leggere i segnali che ci circondano, seguendone i ritmi che ne scandiscono le evoluzioni. Ma non solo: l’indagine è introspettiva, l’acqua non solo è un elemento primario di vita ma vita stessa. Il principio del tutto, il senso di solitudine, pace e raccoglimento sono di atavica memoria: fonte di vita nel grembo materno, fonte di vita nel ventre della Terra. Gli impulsi primordiali dell’artista si intrecciano indissolubilmente con i suoi ricordi inconsci di bambino e di essere umano: infantilismo e primitivismo rappresentano le due facce di una stessa medaglia che si nutrono a vicenda. Il gesto degli antichi di incidere la pietra si confonde e fonde con il gesto del bambino che segna il suo passaggio sul muro. L’impulso creativo diventa un bisogno ancestrale impossibile da controllare e in quest’ottica assume sempre più rilevanza il Gesto artistico. Freud definisce la pulsione come una ripetizione assoluta e atemporale mai definitivamente appagata, destinata a svanire solo quando il fatto diventa conscio. E proprio tra queste due tensioni –coscio e inconscio- s’inserisce il delicato tema del perturbante, il sentimento che nasce quando in un oggetto o in una situazione si uniscono caratteristiche di estraneità e familiarità. Questo misterioso senso di familiarità e di paura è rappresentato dall’acqua nella sua dualità: caldo e accogliente liquido amniotico che ci avvolge nei nostri primi mesi di vita e maestosa e inarrestabile fonte di distruzione, paradigma di piacere e di morte: Eros e Thanatos. Non solo l’artista, ma lo spettatore stesso è attraversato con forza da questo mare di sensazioni contraddittorie: la psichiatra Graziella Magherini, per spiegare la cosiddetta Sindrome di Sthendal, sostiene che la fruizione artistica è data dall’esperienza estetica primaria madre-bambino unita al sentimento perturbante e al ‘fatto scelto’, ovvero l’opera d’arte a cui stiamo dedicando attenzione. L’acqua è posta come specchio dell’anima e dello stato inconscio dell’uomo, campitura di colore essenziale dove riflettere le proprie emozioni. L’acqua è simbolo dello scorrere inesorabile del tempo, flusso costante di energia che permette la rinascita della mente e dell’anima, quindi della concezione artistica. Acqua, uno degli elementi più antichi del Terra che con il suo incessante essere si fonde con un elemento base della modernità: l’elettricità. Antico e Moderno si intrecciano al fluire continuo di energia, di forza e potenza in un continuum di idee ed interpretazioni artistiche che si rinnovano, si ritrovano, si richiamano e dialogano tra loro nei secoli. Flusso continuo dell’acqua, dell’energia e del pensiero artistico che si riverberano nel tempo e che hanno trovato piena attuazione nel secolo scorso nella concezione di arte totalitaria, promuovendo lo sconfinamento dell’atto creativo nel flusso della vita quotidiana e coinvolgendo il fruitore negli Happening. Forte interazioni tra i soggetti che trova perfetta corrispondenza nell’epoca dell’elettromagnetismo, dove onde di energia circondano e avvolgono totalmente gli individui richiamando la familiare sensazione di coinvolgimento e protezione data un tempo dal grembo materno, in un incessante dialogo tra conosciuto e sconosciuto, coscio e inconscio, vecchio e nuovo.

(Eleonora Gemo)

scarica il programma completo di ANIMES 2015, clicca qui

Durtante il periodo dell’esposizione, saranno presenti in alcune mattinate Ronald Menti e Sergio Gonella, operatori culturali dell’Università Adulti-anziani di Arzignano, che accompagneranno i visitatori interessati e li informeranno sul contenuto della mostra.

Rispondi