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Sulla fotografia e oltre: incontro con il critico Enrico Gusella. Sabato 5 Dicembre Ore 15.30 in Biblioteca

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Crescere CROP

 

 

Sabato 5 Dicembre
Ore 15.30
incontro con
ENRICO GUSELLA

 

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AUTORE DI
SULLA FOTOGRAFIA E OLTRE
Storie fotografiche i cui significati si svelano via via come una sequenza cinematografica, dai quali si desume come l’immagine fotografica sia portatrice di profondi contenuti, del senso spesso indefinito del mondo e della realtà, la nostra, e quella di coloro che l’hanno rappresentata.
Un’acuta lettura sulle vite e i mondi di alcuni rilevanti testimoni del nostro tempo: i fotografi.
Relatore: Enrico Gusella, critico e storico dell’arte, curatore ed ideatore di mostre, giornalista.
All’incontro interverrà il prof. Giuliano Menato, critico d’arte.
Durante l’incontro sarà presentato un libro edito dalla Casa Editrice Allemandi

 

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Enrico Gusella è considerato uno dei più acuti studiosi della fotografia ma, anche,  “curatore, critico e storico del medium”. Il suo libro “Sulla fotografia e oltre”  (Allemandi & C.), nell’ sarà presentato alla Biblioteca Civica di Arzignano  sabato  5  dicembre  2015 alle ore 15,30.  In occasione dell’incontro, oltre all’autore, interverrà il prof. Giuliano Menato

Critico e storico delle arti, Gusella è curatore e ideatore di mostre. È stato professore a contratto per l’insegnamento di Storia della Fotografia e delle Arti Visive all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ed è membro del «LISaV» – Laboratorio Internazionale di Semiotica a Venezia. Ha curato oltre 250 mostre tra le quali «Mimmo Jodice»; «Eugene Smith»; «Tina Modotti»; «Vittorio Storaro»; «Gianni Berengo Gardin»; «Mario Giacomelli»; «Elio Ciol»; «Passaggi a Nord Est»; «Albert Steiner»; «Buby Durini for Joseph Beuys»; «Douglas Kirkland»; «Dieci fotografi d’oro».

Il libro di Gusella è un viaggio affascinante e coinvolgente dentro e oltre l’immagine fotografica.  Una narrazione visiva dentro la quale il lettore ha la possibilità di immergersi. L’autore in questo suo suggestivo volume esplora la vita e l’opera di alcuni tra i fotografi che più hanno contribuito a rendere interessante e compiuta l’arte fotografica nel nostro tempo. Gusella, infatti,  nella sua analisi scandaglia discipline e generi a cui i fotografi sono legati, fornendoci una panoramica approfondita sia della loro poetica che del loro modo di intendere il mezzo fotografico. L’intento è quello di delineare una geografia della narrazione fotografica e approfondire le visioni più interessanti di quegli interpreti del reale che hanno scelto di mettere in campo visioni proprie e originali. L’ampia analisi dell’autore si articola in una serie di capitoli, ognuno dei quali ricomprende una serie di saggi dedicati a fotografi di fama internazionale. Il volume si apre con un’intervista a Mimmo Jodice e al suo modo speciale dell’autore di percepire la sua città natale, Napoli. Prosegue con la sezione  “Paesaggi” che comprende testi dedicati a grandi fotografi italiani e stranieri quali Gabriele Basilico, Elio Ciol, Fulvio Roiter, Paolo Monti, Franco Fontana, Giovanni Chiaramonte, Vittorio Storaro, Guido Guidi, Ugo Mulas, Luca Campigotto, Olivo Barbieri, Francesco Jodice, Giovanni Umicini, Robert Doisneau, Nadar, Ansel Adams, Albert Steiner, Aurelio Amendola, e Walter Niedermayr. Il percorso prosegue con il  “Reportage” dove ritroviamo  le storie di Gianni Berengo Gardin, Davide Ferrario, l’Agenzia VII, Gordon Parks, Raffaello Bassotto ed Enrico  Bossan. La terza sezione è dedicata al tema dei “Corpi”, dove sono presenti fotografi del calibro di Helmut Newton, Nan Goldin, Cindy Sherman, Stanley Kubrick, Spencer Tunick e David LaChapelle. A seguire la sezione “Astrazioni”, che approfondisce la poetica di grandi artisti quali Man Ray, Franco Vaccari, Mario Schifano, Leo Matiz, e di grandi testimoni della contemporaneità quali Thomas Ruff, Roni Horn, Douglas  Gordon.

A conclusione dell’ampio excursus  è il tema del collezionismo attraverso la Fondazione di Venezia con il famoso Archivio Italo Zannier, la Fondazione Fotografia Modena, la collezione Fabio Castelli  e  quella del collezionista veneziano Mario Trevisan.

“Sulla fotografia e oltre” è stato presentato nei più importanti Musei italiani e in prestigiose Fondazioni culturali italiane: MART – Museo d’arte Moderna e Contemporanea di Trento di Rovereto, Bologna (Museo MAMbo), Genova (Palazzo Ducale), Cesena (Biblioteca Malatestiana), Pordenone (Pordenonelegge),  Treviso (Musei Civici di Santa Caterina), Rimini (Museo della Città), Verona (Centro Internazionale di Fotografia Scavi scaligeri), Merano (Kunst Merano Arte), Venezia (Casa dei Tre Oci), Trento (Biblioteca comunale), Piacenza (Galleria d’arte moderna Ricci Oddi), Rovigo (Accademia dei Concordi), Pesaro (Biblioteca San Giovanni), Brescia (Museo Nazionale della Fotografia), Ferrara (Complesso Monumentale di San Paolo), Como (Villa Olmo), Torino (Circolo dei lettori), Modena (Fondazione Fotografia Modenaper la Giornata del Contemporaneo)Reggio Emilia (Fotografia Europea), Pesaro (Biblioteca San Giovanni), Treviso (Fondazione Benetton Studi Ricerche), Mestre (Centro Culturale Candiani), Bologna (SetUp – ArteFiera), Trieste (Parco San Giovanni), MIA Fair – Salone internazionale della fotografia, Mira (Villa Contarini Venier, Istituto Regionale Ville Venete), Villa Barbarigo, Villa Pojana, Villa CaldognoPordenone (Biblioteca Civica), Verona (Biblioteca Civica – Sala Farinati), Savignano Immagini, Lucca (European Photo Exhibition Award), Bolzano (Casa della Pesa), Udine (CFF); inoltre nelle librerie di Brescia (Libreria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), Milano (Armani Libri), Bassano del Grappa (Libreria di Palazzo Roberti), Vicenza (Libreria Galla), Padova (la Feltrinelli).

 

Hanno scritto:

Manuela De Leonardis (Exibart) ha scritto: “Sulla fotografia e oltre è un attraversamento, o meglio un percorso narrativo tra immagini e parole che delineano una mappatura della fotografia del Novecento e del primo decennio del nuovo millennio con uno sguardo al passato (Nadar) e uno slancio al presente, soprattutto italiano”.

Dal canto suo, Michele Smargiassi (Repubblica.it) afferma che il volume è “un mosaico di saggi brevi, autori tendenze mostre collezioni occasioni eventi; mappa di un percorso di lungo passo sulla scena della fotografia italiana e transitata in Italia. Una fotografia della fotografia, in un album di “istantanee”  professionali”.

Gigi Bortoli (Alto Adige) sottolinea che “Gusella fornisce una panoramica approfondita sia della poetica dei diversi fotografi”, che del loro modo di intendere il mezzo fotografico.

Nicoletta Martelletto (Il Giornale di Vicenza) ricorda che nell’analisi di Gusella è presente “una  visione contemporanea che affonda le radici nella tradizione della foto di fine Ottocento, e spazia da Nadar a Roni Horn, intersecando spesso la fotografia con altre espressioni artistiche e più spesso ancora con la poesia”.

Anita Loriana Ronchi (Il Giornale di Brescia)  sottolinea in una recente intervista a Gusella un passaggio chiave dell’analisi fotografica. Infatti, parafrasando il linguista russo Roman Jakobson che  nei “Saggi di linguistica generale” poneva il seguente quesito, ovvero “Che cosa fa di un messaggio verbale un’opera d’arte”, allo stesso modo Gusella pone il problema su “Che cosa fa di un testo visivo un’importante fotografia”.

Il volume è pubblicato da Allemandi Editore, e fa parte della Collana “I Testimoni dell’Arte” che annovera storici e critici di fama internazionale come Angela Vettese, Tom Wolfe, Louisa Buck, Judith Greer, Giorgio Guglielmino e Alessandra Ruffino.

Enrico Gusella, critico e storico delle arti, è curatore e ideatore di mostre. È stato professore a contratto per l’insegnamento di Storia della Fotografia e delle Arti Visive all’Università Ca’ Foscari di Venezia; cultore della materia per l’insegnamento di Storia dell’Arte moderna all’Università di Verona, ed è membro del «LISaV» – Laboratorio Internazionale di Semiotica a Venezia.

Ha curato oltre 250 mostre tra le quali «Mimmo Jodice»; «Eugene Smith»; «Tina Modotti»; «Vittorio Storaro»; «Gianni Berengo Gardin»; «Mario Giacomelli»; «Giovanni Chiaramonte»; «Giovanni Umicini»; «Passaggi a Nord Est»; «Albert Steiner»; «Buby Durini for Joseph Beuys»; «Douglas Kirkland»; «Dieci fotografi d’oro». Ideatore di convegni sulle arti visive: Il Fotogiornalismo contemporaneo; Dell’imperfezione; Del Senso; La camera oscura. Storia ed estetica della fotografia; Wim Wenders. L’occhio in movimento.

Si occupa di semiotiche, storia dell’architettura e poetiche del paesaggio. Giornalista-pubblicista, già collaboratore dei quotidiani «Il Sole 24 Ore», «La Repubblica» (redazione di Napoli), «Il mattino di Padova», «L’Adige». Collabora alle pagine culturali de «Il Giornale di Vicenza».

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