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Emozioni negli occhi e fra le mani La mia Patagonia, il mio Brenta, i miei amori Incontro con l’alpinista Ermanno Salvaterra il 16 Giugno 2016

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CAI di Arzignano

Giovedì 16 Giugno, Piazza Marconi ore 21.15
In caso di maltempo presso Biblioteca Civica G. Bedeschi.

Emozioni negli occhi e fra le mani
La mia Patagonia, il mio Brenta, i miei amori

Incontro con l’alpinista Ermanno Salvaterra

ARZIGNANO

“Sono nato a Pinzolo il 21 gennaio 1955 ed ora risiedo nel Comune piu’ piccolo del Trentino, Massimeno. La mia famiglia ha gestito il Rifugio XII Apostoli dal 1948 al 2007 e quindi, gia’ in tenera eta’, mi trovo a trascorrere l’estate in montagna a 2500 metri di quota. Sara’ proprio per questo motivo che l’istinto infantile mi portera’ ad arrampicarmi sulle rocce circostanti il rifugio. All’eta’ di 11 anni faccio in cordata la mia prima vera scalata alle Torri d’Agola. I periodi che passo al rifugio sono sempre piu’ lunghi fino a trascorrervi l’intera estate. In tutti i momenti possibili mi dedico alle mie piccole arrampicate. D’inverno vado a scuola e faccio gare di sci e d’estate lavoro al rifugio ed arrampico. A 20 anni divento Maestro di Sci e la mia passione per l’arrampicata e la montagna e’ in continuo aumento e percio’ comincio ad allenarmi assiduamente. Nel 1979 divento Guida Alpina. Inizia anche il periodo delle arrampicate solitarie in montagna. Nel 1980 esco per la prima volta dall’Europa verso gli Stati Uniti per conoscere altre realta’ dell’arrampicata. Girovago per il Colorado e la California per tre mesi. Nel 1981 si comincia a parlare di Patagonia con gli amici e nel 1982 ci troviamo insieme fra quelle montagne. Riusciremo a raggiungere il compressore che si trova a 50 metri dalla vetta del Cerro Torre lungo la Via Maestri. L’anno successivo insieme a Maurizio Giarolli saro’ in cima al Cerro Torre. Poco piu’ tardi verremo raggiunti da Elio Orlandi ed insieme saliremo anche il Fitz Roy, l’Aguillaumet ed il Poincenot. L’anno dopo e’ la volta dell’Himalaya. L’obiettivo e’ il Makalu m 8465. Raggiungero’ solamente la quota di 7000 metri. Nel 1986, tanto per provare un’esperienza nuova, per provare l’emozione della velocita’ sugli sci, inizio a partecipare a qualche gara di Kilometro Lanciato. Dal 1988 con 211.640 chilometri all’ora rimango recordman italiano per 5 anni. Ma il fascino della Patagonia ha il sopravvento e nel 1985 saliamo il Cerro Torre in inverno rimanendo 11 giorni in parete. Nel corso dell’invernale al Torre faccio anche la prima esperienza come cine operatore realizzando un documentario per la trasmissione Jonathan condotta da Ambrogio Fogar. Vivo nuove esperienze in Alaska, all’Isola di Baffin ed ancora in California, ma il richiamo della Patagonia e’ sempre forte, tanto da effettuare fino ad oggi 26 spedizioni in quelle terre. Compio molte salite Patagoniche, rivolte soprattutto alla piu’ bella montagna del mondo: il Cerro Torre. Una via nuova sulla parete sud, una variante diretta alla via del compressore, una nuova via alla parete est e la nuova via sulla linea che Cesare Maestri disse di aver percorso nel ’59 con Toni Egger. Nel corso di questi anni ho girato 15 filmati, dapprima in 16mm e poi in video, che oltre a girare il mondo partecipando a Festival, uso per tenere serate o conferenze in Italia e all’estero.

La mia passione per le Dolomiti di Brenta e per la Patagonia continua.”

Ermanno Salvaterra

 

 

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