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Attraverso lo specchio. Come le serie tv ci aiutano a leggere il mondo: due incontri con Jacopo Bulgarini d’Elci

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Attraverso lo specchio.
Come le serie tv ci aiutano a leggere il mondo

due incontri con Jacopo Bulgarini d’Elci

25 Agosto e 1° Settembre
piazza Libertà, ore 21.15

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Le serie tv sono il prodotto di cultura pop più consumato del nostro tempo. Di più: rappresentano, oggi, la forma più forte di linguaggio globale. La stessa televisione non è più “la scatola stupida”, com’era considerata fino a 30 anni fa, quando lavorare per il piccolo schermo era una seconda scelta. I maggiori autori, registi, sceneggiatori e attori fanno a gara per firmare uno show di successo.
E come tutti i fenomeni culturali di massa, il linguaggio della serialità televisiva ci aiuta a leggere il mondo contemporaneo e a interpretare le trasformazioni della nostra realtà. In un format agile, coinvolgente, moderno, adatto a pubblici molti diversi (dall’appassionato allo specialista al semplice curioso), il critico Jacopo Bulgarini d’Elci traccia una rotta nel mare magnum della produzione televisiva internazionale. Intrecciando la proiezione di scene e frammenti di serie televisive all’esplorazione dell’origine di storie, personaggi, archetipi, idee, modelli narrativi. Cercando di indagare in profondità cosa il linguaggio più unificante del nostro tempo, la serialità tv, può dirci sulle nostre paure, su come vediamo il mondo, sul futuro che riusciamo a immaginare

La Pandemia in tv e al cinema.
Martedì 25 Agosto, ore 21.15, piazza Libertà

Nella tv e nel cinema popolare, il tema del contagio è stato esplorato in molte forme e molti modi diversi: film e show televisivi catastrofici, d’azione, dell’orrore, thriller, a volte
dolorosamente profetici. Lungo un secolo, dal Nosferatu di Murnau fino a film, serie e docuserie recentissime, qualcosa è però cambiato, in modo sottilmente inquietante. L’infezione che un tempo era opera del caso o di un nemico malevolo è diventata nel racconto, via via, qualcosa di diverso: colpa degli errori dell’umanità.

 

 

 

Twin Peaks: la nascita della tv complessa.
Martedì 1 Settembre, ore 21.15, piazza Libertà

30 anni fa, l’8 aprile 1990, andò in onda la prima puntata del celebre show di David Lynch. Fu una rivoluzione, che inventò la “tv complessa” e trasformò il piccolo schermo dalla “idiot box” in medium artistico. Turbando per la prima volta gli spettatori con la prospettiva di un mistero che poteva – e forse doveva – non avere soluzione né fine. E influenzando infiniti show a venire, da X-Files a Lost, da Black Mirror a Dark, da Fargo a True Detective.

 

 

Jacopo Bulgarini d’Elci, 41 anni. Comunicatore, giornalista e progettista culturale, è stato anche Assessore alla Cultura della città di Vicenza (2013-2018). Sul fronte delle serie tv cura una rubrica settimanale (pubblicata su The Week, inserto domenicale del gruppo editoriale Athesis), scrive interventi (Doppiozero), tiene conferenze, e soprattutto guarda e riguarda show da quasi 30 anni.

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