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CONGEDO PARENTALE

Enti ed Uffici di riferimento

Ad Arzignano
INPS – Istituto Nazionale Previdenza Sociale

Via Achille Papa, 26, 36071 Arzignano VI

 

ASTENSIONI E CONGEDI PARENTALI

La legge italiana tutela la maternità tramite l’astensione obbligatoria, l’astensione anticipata, l’astensione posticipata dal lavoro e il congedo parentale (DLgs 151/2001 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell’articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n°53”).
Consulta i link alle pagine del sito INPS per un’informazione più dettagliata.

 

L’ASTENSIONE OBBLIGATORIA

La legge prevede il congedo di maternità dal lavoro (ex astensione obbligatoria) durante i primi due mesi precedenti la data presunta del parto e nei tre mesi dopo il parto (totale 5 mesi).
Fermo restando la durata complessiva del congedo di maternità (totale 5 mesi), la donna può continuare a lavorare fino al mese precedente la data presunta del parto (8° mese di gravidanza) utilizzando così un solo mese  prima del parto e 4 mesi dopo il parto.
L’astensione obbligatoria dal lavoro può essere seguita dal congedo parentale (ex astensione facoltativa). Per le lavoratrici dipendenti è possibile percepire fino all’80% dello stipendio durante il periodo di astensione obbligatoria, quota che scende al 30% durante il periodo di astensione facoltativa.
Il congedo può essere utilizzato in modo continuativo o frazionato.
Questo lasso di tempo può essere ripartito tra madre e padre o essere corrisposto a  un solo genitore.
È necessario il rilascio della certificazione da parte di un ginecologo da consegnare successivamente al datore di lavoro.

 

L’ASTENSIONE ANTICIPATA

Il diritto all’interdizione dal lavoro è previsto per i seguenti motivi:
a) Complicanza della gestazione o preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza (necessita di certificazione da parte dello specialista ginecologo)
b) Quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del suo bambino e la lavoratrice non può essere spostata ad altre mansioni (certificazione da parte dell’Ispettore del lavoro attivato da parte della paziente o del datore di lavoro)
La domanda va accompagnata da certificato medico di gravidanza.
La documentazione deve essere presentata alla Direzione Provinciale del Lavoro del luogo di residenza della lavoratrice.

 

CONGEDO PARENTALE (EX L’ASTENSIONE FACOLTATIVA)

Possono usufruirne sia la mamma che il papà fino a quando il bambino non raggiunge i 12 anni. Entrambi i genitori possono astenersi per un totale di 10 mesi dal lavoro. Sono cumulativi, vale a dire che il genitore può chiedere anche un giorno o poche ore quando ha bisogno, magari per prendersi cura del bambino.
La legge prevede che entrambi i genitori possono astenersi, anche contemporaneamente, dal lavoro.
Questo periodo può essere suddiviso in mesi, settimane, giorni o anche in ore. La madre può astenersi per massimo sei mesi, il padre per massimo sette. Quando solo un genitore può richiedere il congedo parentale, non deve superare il limite di 10 mesi.
Se la madre e il padre lavorano entrambi e tutti e due possono richiedere il congedo parentale, non possono richiedere a testa più di sei mesi, nè continuativi nè frazionati.
Per ottenere il congedo parentale, i lavoratori dipendenti oltre a possedere i requisiti di legge, devono compilare l’apposito modulo in tutte le sue parti e consegnarlo sia al datore di lavoro sia all’ufficio Inps di zona.
L’indennità per il congedo è anticipata dal datore di lavoro; in casi particolari è pagata direttamente dall’Inps (operai  agricoli, lavoratori stagionali a termine, lavoratori dello spettacolo a tempo determinato o a prestazione). Se l’Inps non provvede al pagamento entro un anno dalla fine del congedo, il diritto si prescrive.

CONGEDO PARENTALE SU BASE ORARIA

La legge 24 dicembre 2012, n.228 ha introdotto la possibilità di frazionare ad ore la fruizione del congedo parentale, i genitori lavoratori dipendenti possano fruire del congedo parentale su base oraria in misura pari alla metà dell’orario medio giornaliero del periodo di paga quadrisettimanale o mensile immediatamente precedente a quello nel corso del quale ha inizio il congedo .
Per le modalità operative di presentazione della domanda e di fruizione del congedo parentale su base oraria, si rinvia a quanto contenuto nella circolare INPS n.152 del 18 agosto 2015.
E’ possibile fruire del congedo parentale su base oraria fino ai 12 anni del figlio, con retribuzione del 30% fino ai 6 anni. La durata complessiva del congedo parentale resta quella dei sei mesi, la modalità oraria non modifica la durata del congedo parentale.
La domanda di congedo parentale su base oraria deve essere presentata all’Inps telematicamente attraverso gli stessi canali (web – contact center – patronato) del congedo parentale fruito in modalità continuativa, giornaliera o mensile, ma mediante un’apposita domanda.

Vedi sito INPS per maggiori dettagli sulle indennità spettanti: Indennità per congedo parentale e riposi

LAVORATRICI AUTONOME

Anche le lavoratrici hanno diritto all’astensione dal lavoro per la nascita dei figli e alle relative indennità.
Il congedo parentale spetta a condizione che le lavoratrici autonome abbiano effettuato il versamento dei contributi relativi al mese precedente quello in cui ha inizio il congedo (o una frazione di esso) e che vi sia l’effettiva astensione dall’attività lavorativa.

Vedi anche la TABELLA RIASSUNTIVA relativa alla tutele INPS per i genitori lavoratori

Vedi i Centri di assistenza fiscale convenzionati con il Comune di Arzignano