I sindaci hanno detto sì al documento proposto dall’Ato che dà il via libera al proseguimento del percorso finalizzato a dar soluzione al problema dello smaltimento dei fanghi della concia.
Si tratta, com’è noto, di una questione di fondamentale importanza per il territorio della Valle del Chiampo e per il distretto conciario, che mira a trovare la soluzione ottimale (sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale, che dal punto di vista economico) al problema del trattamento dei fanghi provenienti dalla depurazione dei reflui conciari, al fine di dare prospettive di continuità al distretto stesso.
L’importante votazione si è svolta lo scorso 17 aprile in municipio ad Arzignano.
Cosa è stato deciso
I sindaci hanno dunque stabilito di sottoporre al vaglio del Ministero dell’Ambiente la documentazione prodotta ed esaminata dalla Commissione tecnica nominata dall’Ato a gennaio 2011, e che ha concluso i propri lavori a dicembre 2011, contenente lo studio di fattibilità previsto dall’accordo di programma del 5/12/2005 per la realizzazione di un impianto prototipo di trattamento termico dei fanghi che utilizzerà la gassificazione come tecnologia.
Il processo di gassificazione risulta infatti essere il più efficiente sotto il profilo della sicurezza ambientale, del bilancio energetico e della riduzione del volume dei fanghi.
Tale piano di lavoro è stato quindi condiviso dalla quasi totalità dei sindaci e segna la soddisfacente evoluzione di un percorso iniziato tempo fa.
Grande condivisione tra i sindaci
L’Ato Valle del Chiampo riunisce 13 comuni della Valle del Chiampo e dell’area berica: la votazione effettuata ha sfiorato l’unanimità, dato che hanno detto “si” i comuni di Arzignano, Chiampo, Zermeghedo, Montorso, Brendola, Altissimo, Crespadoro, San Pietro Mussolino, Nogarole, Montebello, Nogarole e Gambellara.
“Rispetto ambientale e salute della popolazione dovranno sempre essere le priorità per ogni successiva scelta – commenta Giorgio Gentilin, sindaco di Arzignano e presidente Ato – Su queste basi ogni futura valutazione sarà fatta con la massima trasparenza e condivisione. Ricordo infatti che la relazione dei tecnici ed esperti è stata resa nota e pubblicata sul web (sito internet dell’Ato Valle del Chiampo www.ato-parco.org).
