In questi mesi nonostante POSTE ITALIANE con varie lettere, l’ultima del 31 agosto, abbia ribadito la decisione di chiusura dell’ufficio postale di Tezze di Arzignano il 7 settembre, l’amministrazione comunale tutta ( maggioranza ed opposizione) non si è fermata e con i comuni del vicentino a loro volta interessati da questo piano di chiusure di Poste Italiane ( Fara Vicentino capofila, Valdagno, Bolzano Vicentino, Marostica, San Nazario, Montecchio Precalcino) ha continuato nell’azione intrapresa mesi fa di chiedere la sospensione del provvedimento di chiusura e l’apertura di un tavolo di confronto e trattativa tra Comuni e Poste Italiane.
Un piano di chiusure e di riorganizzazioni quello di Poste Italiane che ha interessato oltre 50 comuni del Veneto.
Nel mese di marzo la raccolta firme e le mobilitazioni, coinvolgendo anche parlamentari vicentini dei vari schieramenti politici a Roma, avevano portato alla sospensione della chiusura dell’ufficio postale prevista per il 13 aprile scorso.
Purtroppo il 1 luglio giunge da Poste Italiane una nuova conferma di chiusura a partire dal giorno 7 settembre.
Riparte così da parte del Comune una nuova richiesta per scongiurare la chiusura dello sportello e di apertura di un tavolo di confronto con i comuni della Provincia di Vicenza al fine di valutare eventuali soluzioni alternative che tengano conto delle esigenze dei territori.
Purtroppo il 31 agosto segue altra comunicazione da Poste Italiane che riconferma quanto già comunicato nella loro lettera del 1 luglio.
In questi giorni il Comune di Arzignano si sta riservando di valutare insieme agli altri comuni coinvolti un’eventuale azione legale e valutando eventuali azioni da intreprendere con associazioni per la tutela dei consumatori/utenti.
Il Sindaco Dott. Gentilim e il vice-sindaco Alessia Bevilacqua :"ringraziamo i comuni del vicentino in particolare Fara Vicentino (capofila) con i quali stiamo condividendo questo percorso di mobilitazione e con i quali abbiamo valutato attentamente tutte le azioni da intraprendere sapendo che la battaglia è difficile ma speriamo non sia ancora finita".
In allegato la corrispondeza degli ultimi mesi tra Poste Italiane e Comune.
