Il Comitato Istituzionale del Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo” ha approvato nella seduta odierna quattro importanti progetti destinati al potenziamento delle infrastrutture idriche e alla gestione delle acque nel territorio.
Il Comitato, presieduto da Riccardo Masiero, sindaco di Arzignano, è composto anche da Silvio Parise, sindaco di Montecchio Maggiore, e Luca Albiero, sindaco di Zermeghedo.
Ad Arzignano è stato approvato il progetto esecutivo per la realizzazione di un nuovo sistema di drenaggio delle acque meteoriche superficiali nelle vie Molise, Costa e Abruzzi. L’intervento è finalizzato a migliorare la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane nell’area interessata.
Per Montecchio Maggiore ha ottenuto il via libera il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo al nuovo collegamento dei pozzi 2 e 3 del Centro Idrico di Longa con l’area filtri. Si tratta di un intervento destinato al miglioramento e al potenziamento del sistema acquedottistico.
Approvato inoltre il progetto esecutivo per la realizzazione di un nuovo tratto di acquedotto DN100 e DN300 in corrispondenza del ponticello sulla Roggia Arzignano, al confine tra i Comuni di Montorso Vicentino e Montecchio Maggiore, lungo la SP33 “Montorsina”.
Il quarto progetto riguarda Lonigo, dove il Comitato ha approvato la fattibilità tecnico-economica del potenziamento dell’acquedotto in via Raguia.
Tutti gli interventi saranno eseguiti da Acque del Chiampo Spa, società che gestisce il Servizio Idrico Integrato nel territorio di competenza.
Nella stessa seduta il Comitato Istituzionale ha assunto anche una decisione di particolare rilievo sul fronte della tutela ambientale, approvando la costituzione di parte civile del Consiglio di Bacino “Valle del Chiampo” nel giudizio d’appello relativo al procedimento penale avviato davanti al Tribunale di Vicenza nei confronti dei responsabili dell’inquinamento da Pfas e del conseguente danno ambientale.
La decisione conferma la volontà del Consiglio di Bacino di proseguire anche nel successivo grado di giudizio l’azione a tutela del territorio, delle risorse idriche e degli interessi della comunità rappresentata.

