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Verso il gestore unico dei rifiuti: Arzignano approva la fusione ACA–ViAmbiente e blinda le tutele per l’Ovest Vicentino

Consiglio comunale straordinario: via libera al progetto di fusione e a un rigido atto di indirizzo vincolante. Quota del Comune rivalutata a 1,69 milioni di euro. Quorum rafforzati, 1,9 milioni di euro della discarica di Pontesello riservati al territorio e tariffe schermate dai rischi legali.

Il sindaco Riccardo Masiero: «Abbiamo ottenuto garanzie vincolanti per difendere il nostro territorio, i lavoratori e gli oneri per i cittadini. La quota del Comune sale a quasi 1,7 milioni di euro e i fondi della discarica di Pontesello resteranno a beneficio dell’Ovest Vicentino».

​Il Consiglio Comunale di Arzignano nella seduta urgente del 15 ottobre ha votato positivamente un passaggio storico per la gestione dei servizi ambientali del territorio: l’approvazione della fusione per incorporazione di Agno Chiampo Ambiente (ACA) s.r.l. in ViAmbiente S.p.A., operazione che pone le basi per il futuro Gestore Unico provinciale dei rifiuti 100% pubblico.
​L’operazione viene presentata all’aula attraverso un impianto a doppio binario: l’approvazione del progetto di fusione civilistico è inscindibilmente legata all’adozione di un Atto di indirizzo vincolante, frutto di due mesi di serrate trattative condotte dall’Amministrazione comunale assieme a molti sindaci di ACA per tutelare la rappresentanza, il patrimonio e le tariffe dei cittadini di Arzignano e dell’Ovest Vicentino.
​La corsa contro il tempo: perché il Consiglio straordinario del 15 ottobre.
​La convocazione d’urgenza è dettata da inderogabili scadenze di legge fissate dal Codice Civile. Per consentire l’efficacia contabile e giuridica della fusione al 1° gennaio 2027, le assemblee societarie notarili devono tenersi entro il 19 ottobre, avviando così il periodo perentorio di 60 giorni per l’opposizione dei creditori (art. 2503 c.c.).
​Un rinvio anche di pochi giorni avrebbe fatto slittare gli adempimenti a gennaio 2027, determinando la decadenza automatica delle perizie di stima e dei bilanci al 31/12/2025. Ciò avrebbe imposto l’azzeramento dell’iter, la redazione dei nuovi bilanci 2026 e una nuova nomina peritale da parte del Tribunale, con una paralisi di almeno 6-12 mesi aggravata dalla tornata elettorale che interesserà oltre 15 Comuni soci nella primavera 2027.
​I numeri dell’operazione: patrimonio rivalutato per Arzignano
​Dalla relazione tecnica illustrata emerge il consolidamento economico per l’Ente:
​Rivalutazione della partecipazione: La quota dell’11,40% detenuta da Arzignano in ACA (pari a un valore nominale storico di 578.000 euro) viene asseverata a un valore reale di bilancio di 1.690.000 euro (+1,11 milioni di euro), all’interno di un valore peritale complessivo di ACA pari a 14,8 milioni.
​Rapporto di cambio: Fissato a 0,81 azioni ViAmbiente per ogni quota ACA, garantendo ai 23 Comuni dell’Ovest una quota iniziale aggregata del 14,46% (Arzignano all’1,65%) nella nuova realtà da 500.000 abitanti e 87,8 milioni di Enterprise Value.
​Le tutele vincolanti ottenute anche da Arzignano
​A garanzia che l’aggregazione non si traduca in una perdita di autonomia per l’Ovest, l’Atto di indirizzo consiliare vincola tassativamente il mandato del Sindaco in assemblea societaria al recepimento di specifiche clausole di salvaguardia:
​Governance e Quorum rafforzati (Minoranza qualificata): La maggioranza costitutiva dell’Assemblea per il controllo analogo sale dal 60% al 65% dei soci (48 Comuni su 73); la maggioranza deliberativa richiederà il voto favorevole del 55% delle quote e del 55% della popolazione servita (circa 275.000 abitanti). Nessuna decisione strategica potrà essere assunta escludendo i Comuni dell’Ovest.
​Fondi Discarica Pontesello vincolati all’Ovest (1,9 MLN €): Il 100% dei recuperi economici per la gestione post-mortem della discarica di Pontesello (frutto del contenzioso vinto da ACA) sarà destinato esclusivamente a ridurre i PEF e le bollette TARI dei 23 Comuni soci ex-ACA.
​Sterilizzazione dei rischi su Schio: I costi e le eventuali conseguenze economiche derivanti dal contenzioso con Schio e Torrebelvicino graveranno esclusivamente sui soci storici di AVA: viene sancito il divieto di scaricare tali oneri sui PEF e sui cittadini dell’Ovest.
​Presidio operativo e tutela del lavoro: Mantenimento della sede operativa e logistica di Brendola a servizio dell’Ovest e garanzia occupazionale per tutti i 111 dipendenti di ACA.
​Autonomia sui modelli di raccolta: Potere di veto del comitato territoriale dell’Ovest a salvaguardia dei modelli di raccolta domiciliare storicamente efficienti ed economici (costo medio per abitante inferiore a 115 €/anno).
​Regia sull’ingresso di Vicenza Capoluogo: Apertura immediata della trattativa con il Comune di Vicenza e Magis (AGSM AIM), con richiesta di proroga della concessione di marzo 2027 al Consiglio di Bacino e presenza formale del Comune di Arzignano nella delegazione negoziale.
​Terzietà delle perizie: Nomina congiunta entro novembre 2026 di un Advisor indipendente coordinato con gli Ordini professionali per stimare Valore Ambiente S.r.l., escludendo ogni conflitto d’interesse.
​Lo scenario strategico: lo scudo pubblico contro le gare europee
​La fusione approvata stasera è il pilastro del percorso prescritto dal Consiglio di Bacino Vicenza in attuazione del D.Lgs. 201/2022. L’integrazione di ACA in ViAmbiente, propedeutica all’innesto delle attività di Vicenza Capoluogo tramite aumento di capitale delegato (ex art. 2443 c.c.), è l’unica condizione giuridica per blindare l’affidamento in-house su scala provinciale entro il 2028.
​Senza questa convergenza, la scadenza del contratto del Capoluogo a marzo 2027 avrebbe obbligato l’Ente d’Ambito a indire una gara a evidenza pubblica aperta a multinazionali private, frammentando il bacino vicentino e innescando rischi di forti rincari tariffari.
​Le dichiarazioni dell’Amministrazione
​Il Sindaco di Arzignano:
«Abbiamo approvato l’avvio di una grande azienda pubblica vicentina a condizioni chiare e protette. Con l’atto di indirizzo vincolante abbiamo preteso e ottenuto garanzie stringenti: governance bilanciata, tutela dei lavoratori e, soprattutto, la certezza che le bollette dei nostri concittadini non pagheranno un solo euro di contenziosi pregressi altrui. I crediti di Pontesello andranno ad abbattere la tariffa delle nostre famiglie. Arzignano siederà al tavolo provinciale da protagonista, difendendo un modello di gestione che in questi vent’anni ha garantito qualità del servizio e costi tra i più bassi del Veneto. Abbiamo condotto un negoziato serrato e responsabile. La scelta del doppio binario – approvare la fusione per non far decadere il lavoro peritale di un anno, ma subordinarla a vincoli precisi nei patti parasociali – mette in sicurezza l’Ente e il nostro patrimonio, che vede la partecipazione comunale salire a quasi 1,7 milioni di euro. Entriamo nel gestore provinciale con una minoranza qualificata in grado di incidere sulle decisioni strategiche”.

Riccardo Masiero
Sindaco con deleghe a Urbanistica, Personale, Comunicazione, Rapporti Istituzionali

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