FORNITORI PAGATI IN 45 GIORNI
Il Sindaco di Arzignano, Giorgio Gentilin, lo aveva posto come impegno inderogabile: nessun ritardo nel pagamento dei fornitori. Impegno mantenuto con la sua “Direttiva Salva Imprese”, grazie alla quale il Comune riesce a pagare i propri fornitori con regolarità e puntualità (solo 45 giorni in media per pagare le fatture dei fornitori).
Il Sindaco di Arzignano Giorgio Gentilin:
“Il nostro bilancio dimostra, al di là dei riconoscimenti e premi esterni, che Arzignano è un comune virtuoso, capace di programmare i propri impegni. Non vogliamo e non possiamo scaricare sulle imprese private le difficoltà derivanti dal patto di stabilità; facciamo qualche lavoro in meno, ma quelli che commissioniamo vengono pagati entro i termini di legge”.
ARZIGNANO PREMIATO COME COMUNE VIRTUOSO
Oggi la virtuosità del Comune viene confermata dallo schema di decreto interministeriale che contiene la lista dei 143 comuni virtuosi d’Italia tra cui, appunto, c’è anche Arzignano.
Una attenta e responsabile gestione delle risorse, il rispetto del patto di stabilità, il monitoraggio costante e preciso di ciò che l’ente deve riscuotere: sono gli elementi che hanno fruttato al Comune di Arzignano il titolo di “virtuoso”. Ma che cosa significa questo? E quali benefici ne trae il Comune stesso?
Significa, in poche parole, che nel corso del 2012 il Comune può prevedere ulteriori investimenti per opere pubbliche per un importo di 1 milione e 600 mila euro, oltre a quanto già preventivato secondo gli obiettivi stabiliti per gli anni 2012-14.
Questi, nello specifico, i 4 parametri presi in considerazione per definire la “virtuosità” ed i dati relativi al Comune di Arzignano:
1) Rispetto del Patto di stabilità.
Per l’amministrazione Gentilin era un preciso e primario obiettivo da raggiungere, ottenuto anche grazie anche a:
– riduzione della spesa (la riduzione della spesa corrente è stata del 9% circa rispetto l’anno precedente)
– estinzione anticipata dei debiti (l’amministrazione Gentilin tra 2009 e 2010 ha ridotto il debito esistente per 1 milione e 90 mila euro).
– contenimento della spesa del personale
– programmazione e realizzazione di lavori solo a fronte di reale copertura finanziaria
2) Autonomia finanziaria.
Si tratta del rapporto tra entrate tributarie ed extratributarie ed entrate correnti; per Arzignano l’autonomia finanziaria è stata del 79,59 %.
3) Equilibrio di parte corrente.
Il Comune di Arzignano ha avuto un avanzo di parte corrente di oltre 620 mila euro; significa che, oltre ad aver garantito la gestione ordinaria, sono avanzati soldi per finanziare spese di investimento e per l’estinzione di mutui.
4) Capacità di riscossione.
Ovvero: quanto, rispetto all’accertato, si riesce effettivamente a riscuotere (si tratta delle riscossione di tasse e imposte, di quanto dovuto per l’erogazione di servizi e della riscossione degli affitti): capacità di riscossione dell’80%. (il rimanente 20% è composto dall’addizionale Irpef, che viene versata a saldo l’anno successivo, ed in parte anche della rateizzazione della quota di tariffa di igiene ambientale)
“Si tratta di un risultato che ci riempie di soddisfazione e che ripaga di tanti sforzi e sacrifici, considerando anche che negli ultimi anni i trasferimenti dallo Stato sono diminuiti costantemente – commenta l’assessore al bilancio e finanze Beatrice Marchezzolo – Una delle nostre primissime ed importanti azioni è stata quella di sollecitare i crediti; abbiamo inoltre ridotto mutui contratti dalla precedente amministrazione e non completamente utilizzati, ed estinto altri mutui”.
“Il nostro rigore è un dovere morale – conclude il sindaco Giorgio Gentilin – oltre che segno di rispetto verso i cittadini, le famiglie e le aziende in un momento di grande difficoltà a causa della crisi economica. E quello che potremo spendere in più andrà a beneficio della comunità arzignanese e del suo territorio”.
