Nella seduta dello scorso 5 marzo, il Consiglio Comunale di Arzignano ha approvato il PIANO DELL’ILLUMINAZIONE PER IL CONTENIMENTO DELL’INQUINAMENTO LUMINOSO (PICIL), primo piano del Veneto adottato ai sensi della l. reg. n. 17 del 2009.
Il PICIL pianifica una serie di interventi funzionali a combattere il fenomeno dell’inquinamento luminoso, mediante la sostituzione degli impianti pubblici non a norma, e a ridurre il consumo di energia, migliorando l’efficienza dell’intero sistema della pubblica illuminazione.
Considerato, tuttavia, l’orizzonte temporale necessario a dare completa attuazione al piano, una delle prime misure ipotizzate é la limitazione del periodo di accensione degli impianti di illuminazione pubblica non a norma, compatibilmente con le esigenze di sicurezza.
In attuazione di quanto previsto dal piano, la Giunta Comunale, con deliberazione 10 aprile 2012, ha disciplinato la limitazione del periodo di accensione di alcuni impianti pubblici a partire dal prossimo 1 maggio.
“Lo scopo del provvedimento adottato dalla Giunta é duplice – spiega l’assessore ai lavori pubblici Angelo Frigo – Da un lato si vuole ridurre il fenomeno conosciuto come inquinamento luminoso, causato da alcune tipologie di impianto diffuse sul territorio che oggi non sono più rispondenti ai parametri della legge regionale del 2009, soprattutto laddove l’intervento di sostituzione non sia immediatamente attuabile per i noti problemi di finanza pubblica; dall’altro, si vuole comunque ottenere un risparmio in termini di consumo di energia, evitando di illuminare quando non é necessario".
In via sperimentale, la Giunta ha limitato l’accensione delle luci, mediante la regolazione degli orologi astronomici e dei timer degli impianti interessati, come segue:
periodo invernale: accensione luci dal tramonto fino alle 23 (dal 1 ottobre al 31 marzo),
periodo estivo: accensione luci dal tramonto fino alle ore 1.00 (dal 1 aprile al 30 settembre),
nelle seguenti aree:
facciata delle chiese delle frazioni (Restena – le due chiese di Tezze – Costo – Castello) e parte delle luci nel piazzale della chiesa di San Giovanni Battista a Villaggio Giardino;
parchi gioco chiusi fisicamente al pubblico in orario notturno (in via Puccini, Parco di Villa Brusarosco, parco Vignati);
parchi fuori dal centro storico (Parco “Loris Giazzon”, parchi di Castello, San Rocco, via Mozart, Pugnello, via Tiepolo, via Tevere, via M. Pasubio, via M. Ortigara, via Ustica e via Sicilia);
inoltre: facciata Palatezze, neon sulla facciata del palazzo municipale, cortile della scuola elementare del centro.
"La scelta fatta dalla Giunta – precisa il Sindaco Giorgio Gentilin – tiene ovviamente conto del fatto che, a seconda della stagione, cambia la frequentazione di aree e parchi pubblici e della necessità di garantire comunque ai cittadini l’opportuna illuminazione nei momenti di utilizzo e nelle situazioni ove la luce é necessaria per prevenire situazioni di pericolo. Il provvedimento ha natura sperimentale: trascorso un primo periodo di prova della durata di sei mesi, faremo gli eventuali aggiustamenti”.
In caso di manifestazioni sportive, religiose, culturali o ricreative, la deliberazione prevede la possibilità di derogare ai nuovi orari di accensione degli impianti di illuminazione.
(foto di Claudia Dal Ceredo da Flickr)
