Con apposita delibera di consiglio comunale sono state stabilite le aliquote per l’IMU: aliquota base 9,3 per mille – abitazione principale 4 per mille – fabbricati rurali ad uso strumentale 1,5 per mille.
A riguardo, in questi giorni, è in distribuzione a tutti i cittadini una lettera informativa predisposta dall’assessore alle finanze e bilancio Beatrice Marchezzolo.
– PERCHE’: da quest’anno, per decisione del Governo Monti, entra in vigore l’IMU (Imposta Municipale Propria), che sostituisce la “vecchia” ICI
– COS’E’: L’Imu è una imposta che ha per presupposto il possesso di immobili (fabbricati – terreni edificabili – terreni agricoli) compresa l’abitazione principale, le sue pertinenze e gli immobili rurali
– COME SI CALCOLA: la base imponibile Imu è data dalla rendita catastale aggiornata del 5% successivamente moltiplicata per dei coefficienti stabiliti dal Governo
– LE ALIQUOTE: le aliquote di base previste dal Governo (ma modificabili dalle amministrazioni comunali) sono: 4 per mille per le abitazioni principali e pertinenze; 7,6 per mille per tutti gli altri immobili
– DOVE FINISCONO I SOLDI INCASSATI CON L’IMU? Allo Stato è riservata la quota del 50% del gettito derivante della aliquota di base del 7,6 per mille, pertanto il prospetto riepilogativo dei calcoli e i modelli F/24 per i pagamenti riportano suddivise le quote a favore del Comune e le quote a favore dello Stato
– LE DETRAZIONI A FAVORE DELLE FAMIGLIE: 1) L’abitazione principale usufruisce di una detrazione di € 200,00; 2) Il D.L. n.201/2011 ha stabilito poi un ulteriore detrazione, di € 50,00, per ogni figlio di età non superiore ad anni 26 che risiede nella casa dei genitori.
Per decisione dello Stato, non sono più considerate abitazioni principali gli immobili concessi in uso gratuito ai genitori e/o figli.
L’amministrazione comunale di Arzignano ha deciso di assimilare all’abitazione principale (quindi aliquota al 4 per mille) le abitazioni non affittate di proprietà di anziani e disabili ospiti in maniera permanente in strutture di ricovero o sanitarie; e di fissare, sempre al 4 per mille, l’aliquota per gli appartamenti invenduti per un periodo massimo di 3 anni.
"Si precisa – dice l’assessore Marchezzolo – che le imprese edili pagheranno l’IMU al 9,3 per mille, esattamente come tutte le altre aziende, per uffici e magazzini di loro proprietà.
La legge dice che gli appartamenti invenduti sono “merce a magazzino”, ovvero equiparati ai vestiti – appunto a magazzino – di un negozio di abbigliamento, oppure alle pelli depositate nei locali di proprietà di una conceria; vestiti e pelli non vengono tassati, eppure le imprese edili, a differenza degli altri settori economici, devono pagare l’IMU (al 4 per mille) per gli appartamenti invenduti".
Al momento, per quanto riguarda gli invenduti, relativamente al numero di appartamenti rientranti in questa tipologia e gettito previsto per il Comune di Arzignano, non è possibile effettuare proiezioni: si attendono le dichiarazioni IMU di settembre per approfondire ed analizzare i dati.
Sul sito del Comune di Arzignano all’indirizzo: www.comune.arzignano.vi.it si possono trovare maggiori e dettagliate informazioni riguardanti la nuova imposta ed è inoltre possibile effettuare on-line il calcolo di quanto dovuto. Grazie all’ufficio tributi, su ogni lettera personalizzata inviata ai cittadini dall’assessore Marchezzolo, sono già state fornite le credenziali (username e password) per accedere al servizio di calcolo dell’IMU on-line.