Dopo una lunga esperienza all’interno del cda di Acque del Chiampo, dove negli ultimi tre anni ha ricoperto con ottimi risultati il ruolo di Presidente, il geom. Renzo Marcigaglia, dopo la naturale scadenza del mandato presso Acque del Chiampo, è stato ora nominato presidente di A.R.I.C.A, importante consorzio che coordina e gestisce gli scarichi di tutti e cinque i depuratori della zona:
AVS spa (depuratore di Trissino), Acque del Chiampo SpA (depuratore di Arzignano, Montecchio, Lonigo), Medio Chiampo SpA (depuratore di Montebello).
Il nuovo presidente Geom. Renzo Marcigaglia, commenta:
"L’esperienza fatta in Acque del Chiampo sarà fondamentale per gestire al meglio questo incarico: coordinare ben cinque depuratori sarà sicuramente una sfida che richiederà preparazione, impegno e tanto buon senso. Voglio ringraziare il sindaco Giorgio Gentilin ed il presidente di Acque del Chiampo Antonio Fracasso per la fiducia che hanno riposto nella mia persona.
Quasi il 60% delle attività industriali allacciate al Consorzio ARICA sono aziende specializzate nel settore della concia, per i settori calzaturiero, arredamento e abbigliamento. Il 94% delle aziende conciarie presenti nel comprensorio di ARICA sono dislocate nella vallata del Chiampo."
Che cos’è Arica?
ARICA (acronimo di Azienda Riunite Consorzio Acque) è il Consorzio che gestisce il Collettore "tubone" di trasferimento dei reflui di cinque impianti di depurazione fino al fiume Fratta. L’opera del Collettore è stata realizzata al fine di salvaguardare un’importante zona di ricarica degli acquiferi.
Di cosa si occupa ARICA?
ARICA svolge un’importante attività di regolamentazione, controllo e monitoraggio costante degli scarichi degli impianti ad esso afferenti, imponendo il rigoroso rispetto dei parametri ambientali previsti dalla legge e dall’accordo quadro di programma sottoscritto da tutti gli enti competenti quali: Ministero Ambiente, Regione Veneto, Provincie ed Arpav di Vicenza e Verona, Enti Locali Territoriali.
L’attività di verifica del rispetto dei limiti fissati si estende inoltre alla possibilità di applicare ulteriori limitazioni ai singoli depuratori.
A loro volta, Provincia ed Arpav di Verona e Vicenza controllano l’attività svolta da Arica.
L’impegno comune è quello di rendere l’acqua immessa dal Collettore sempre più compatibile con le esigenze territoriali e di riflesso con le esigenze umane.
L’area operativa di ARICA
Il comprensorio del Consorzio ARICA si snoda lungo due valli percorse dai torrenti Chiampo e Agno, chiuse a Nord dalle catene dei Lessini e dalle Piccole Dolomiti. Comprende inoltre la pianura della zona occidentale della provincia di Vicenza e in minima parte i Colli Berici.
Si estende per una superficie totale di 476 Km² interessando zone assai industrializzate, nel fondo valle e in pianura. La popolazione residente complessiva è di circa 200.000 abitanti. Complessivamente i comuni serviti, dalle condotte fognarie che confluiscono i liquami ai cinque depuratori, sono 20, mentre gli AATO (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale) di riferimento sono due, Bacchiglione e Valle del Chiampo e la potenzialità complessiva, da progetto, dell’intero sistema è di oltre 2.500.000 abitanti equivalenti (*) Abitanti equivalenti: il carico inquinante che grava sull’acqua di scarico che viene avviata alla depurazione, è pari a quello di una metropoli di circa 2 milioni e mezzo di abitanti – in pratica, qualcosa meno di Roma che conta circa 2’780’00 abitanti). Comuni allacciati:
Arzignano, Crespadoro, Altissimo, S. Pietro Mussolino, Nogarole, Chiampo, Montorso, Montebello, Gambellara, Zermeghedo, Recoaro, Valdagno, Cornedo, Castelgomberto, Brogliano, Trissino, Montecchio Montecchio, Brendola, Lonigo, Sarego.
La Gestione del Collettore ("tubone")
Il progetto del Collettore è stato realizzato in due tronchi.
Il primo, da Trissino a Lonigo, recapitava le acque di scarico nel Rio Acquetta in località Fattorelle nel comune di Lonigo (provincia di Vicenza) al di fuori della fascia di ricarica dell’acquifero di Almisano. Tronco attivo da giugno 2000.
Il secondo, da Lonigo a Cologna Veneta, in provincia di Verona, con recapito direttamente nel Fiume Fratta è stato attivato nel giugno del 2007. Complessivamente il collettore raggiunge un’estensione di oltre 40 Km e con un diametro, nel punto massimo, di 1600mm.
Il Consorzio ARICA provvede al regolare controllo del livello del refluo, del corretto deflusso e dello stato della condotta.
Investimenti e manutenzione
Nell’estate del 2011 è stato eseguito il primo intervento di sistemazione e manutenzione del tratto Trissino-Arzignano e Arzignano-Montecchio-Montebelo per un importo di circa €600.000.
Quali sono gli obiettivi presenti e futuri?
Gli obiettivi futuri prevedono il prolungamento del "tubone" oltre il comune di Cologna Veneta, in modo da recepire anche le acque di scarico del depuratoratore del comune veronese, spostando inoltre il potente impianto di disinfezione (a raggi UV) a valle di cologna.
Dati riassuntivi
Ben 20 i comuni allacciati per un totale di 200.000 abitanti.
Sono 4 le aree industriali conciare depurate.
L’attività dei 5 depuratori allacciati è circa quella di una grande metropoli da 2 milioni e mezzo di abitanti.
