Un Palatezze gremito che ha appassionato gli Arzignanesi presenti ha visto imporsi la squadra Atletico Arzignano-Cornedo nel derby contro i cugini dell’Arzignano Futsal. Grazie a questa vittoria l’Atletico è promosso direttamente in Serie A2 di calcio a 5.
Fonte: Redazione web Atletico Arzignano-Cornedo Il derby come crocevia definitivo. Il derby per decidere se la rimonta sarebbe stata sufficiente o vana. Il derby per mettere in palio un posto in pAradiso. Insomma, il derby che valeva la stagione se lo è aggiudicato l’Atletico ArzignanoCornedo, che nell’ultima giornata di regular season ha vinto per 4-2 al Palatezze contro i cugini dell’Arzignano e si è meritato la promozione in Serie A2. Un risultato storico per la società rossoverde, che al primo anno nella cadetteria ha centrato l’obiettivo e il prossimo anno sarà protagonista anche nella seconda serie nazionale.
Nel primo tempo si fa sentire la tensione della partita nelle gambe degli atletici, che soffrono sulle nette occasioni di Yabre e Dal Grande, prima di capitolare con la rete di Ferreira, abile a spingere in porta un perfetto assist di Zattera. Colpiti nell’orgoglio, gli ospiti reagiscono subito, e nel giro di un minuto pareggiano i conti con l’ex Amoroso ed il suo rasoterra imprendibile per Rubega. Ristabilita la parità, l’Atletico riesce a giocare con maggiore intensità, e si verificano occasioni per Antonelli, Ranieri De Carvalho e Leleco, ma a trovare il bis è ancora Amoroso, stavolta però su calcio di rigore. Nel giro di pochi secondi portieri protagonisti: Rubega è determinante su Leleco, sul ribaltamento di fronte Sosin è strepitoso su Dal Grande. L’Arzignano rialza la testa nel finale di frazione, con Yabre che calcia a colpo sicuro ma Iglesias salva sulla linea. Proprio il giocatore spagnolo è determinante nel finale, calciando forte un angolo e trovando la sfortunata deviazione di Marcio nella propria porta per la rete del 1-3 con cui si va all’intervallo.
Si va alla ripresa e le prime occasioni sono di marca atletica, con Amoroso che colpisce l’esterno della rete, con lo stesso bomber frenato da Rubega e con Ranieri a lato. Poco dopo ci prova anche Zattera, ma a segnare è ancora l’Atletico con la magia di Iglesias, alla migliore prestazione stagionale, che salta l’uomo, finta la giocata e lascia partire un bolide in diagonale che non dà scampo a Rubega e di fatto mette una seria ipoteca sulla vittoria. Il gol potrebbe arrivare ancora, ma il palo dice di no al tentativo di Leleco, mentre per due volte ad Amoroso manca il tocco sottoporta. Nel momento di maggior pressione dell’Atletico, arriva però il secondo gol dell’Arzignano, stavolta con un bel gesto tecnico di Concato, abile a freddare Sosin con un tiro al volo da fuori area. I legni sono ancora avversi all’Atletico, con Antonelli fermato dal palo. A tre minuti e mezzo dalla fine Zattera si fa cacciare dal campo per proteste, l’Atletico non riesce a sfruttare la superiorità numerica, ed anzi nel finale è l’Arzignano a giocarsi la carta del portiere di movimento per rimettere in sesto la partita. Troppo tardi però, perché non c’è più tempo, se non per tre occasioni in contropiede di Amoroso e con un tiro a lato di Dal Grande.
Termina dunque con l’undicesimo successo di fila della gestione Milella, che dunque ha portato a termine la sua missione, chiudendo a punteggio pieno in campionato le sue undici partite e portando la squadra al raggiungimento dell’obiettivo, la promozione.
Arzignano C5 – Atletico ArzignanoCornedo 2-4 (p.t. 1-3)
Arzignano C5: Rubega, Dal Grande, Vencato, Dal Maso, Marcio, Brancher, Zattera, Ferreira, Kardashi, Concato, Yabre, Tedeschi. All Candeo
Atletico ArzignanoCornedo: Sebastiano Gonzato, Sbicego, De Carvalho, Napoletano, Albani, Ranieri, Iglesias, Antonelli, Amoroso, Failla, Sosin, Leleco. All. Pino Milella
Arbitri: Davide Chiara di Cagliari e Giuseppe Parente di Como. Cronometrista Lisa Cherubin di Bassano
Marcatori: 7’ Ferreira (A), 8’10”, 17’10” rig Amoroso (AC), 19’54” aut Marcio (AC) nel p.t.; 7’ Iglesias (AC), 13’ Concato (A) nel s.t.
Riccardo Tolio, presidente onorario, commenta:
“Ci abbiamo sempre creduto, anche quando eravamo lontanissimi. Promozione meritata per tutto quello che abbiamo passato, per le difficoltà affrontate e superate. La vera forza è stata quella di non mollare mai, anche quando Came e Jesolo sembravano irraggiungibili. Abbiamo fatto delle scelte precise, che alla fine sono risultati vincenti. Grazie a tutti, tecnico e giocatori. Adesso godiamoci questa promozione, poi inizieremo a programmare la nostra Serie A2: il tempo è dalla nostra parte. La dedica è alla famiglia, ma anche a tutto il gruppo, dirigenti, giocatori e staff: di tutti quelli che sono stati con noi dall’inizio alla fine. In otto anni dalla Serie D alla Serie A2 per noi è una soddisfazione grandissima”.