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Arzignano, nuovo monitor 3D/4K per la Chirurgia: donazione da 40mila euro della Fondazione Mastrotto

La Chirurgia Generale dell’ospedale Cazzavillan si dota di un monitor medicale 3D/4K da 55 pollici, donato dalla Fondazione Silvana e Bruno Mastrotto e destinato agli interventi in laparoscopia. «Un gesto di grande valore per tutta la comunità: investire in tecnologie avanzate significa offrire ai pazienti cure sempre più sicure e sostenere il lavoro dei nostri professionisti», sottolinea il sindaco di Arzignano Riccardo Masiero. L’apparecchiatura vale 40mila euro.

 

 

Un nuovo monitor medicale 3D/4K da 55 pollici per rendere ancora più precisi e sicuri gli interventi in laparoscopia. È la nuova dotazione della Chirurgia Generale dell’ospedale Cazzavillan di Arzignano, resa possibile grazie alla donazione della Fondazione Silvana e Bruno Mastrotto all’Ulss 8 Berica.

L’apparecchiatura, del valore di 40mila euro, sarà utilizzata in sala operatoria e affiancherà la colonna laparoscopica già presente, composta da un insufflatore di gas, dalla strumentazione dedicata agli interventi mininvasivi e da uno schermo da 33 pollici. Rispetto al monitor finora utilizzato, il nuovo dispositivo rappresenta un importante salto tecnologico: garantisce infatti un’altissima risoluzione 4K ed è compatibile con la visione tridimensionale attraverso appositi occhiali.

Sull’importanza della donazione interviene anche il sindaco di Arzignano Riccardo Masiero. «È un gesto di grande valore per tutta la comunità e un’ulteriore dimostrazione del forte legame che esiste tra il nostro territorio, le sue realtà imprenditoriali e l’ospedale – sottolinea Masiero –. Investire in tecnologie avanzate significa offrire ai pazienti cure sempre più sicure e sostenere concretamente il lavoro dei professionisti che ogni giorno operano al Cazzavillan. Alla Fondazione Silvana e Bruno Mastrotto va il ringraziamento della città per questa nuova testimonianza di attenzione verso la salute e il benessere delle persone».

«Questa nuova donazione rappresenta un contributo prezioso per l’ospedale di Arzignano e per i pazienti che qui possono contare sulle metodiche e tecnologie più avanzate nella chirurgia laparoscopica – commenta il direttore generale dell’Ulss 8 Berica Peter Assembergs –. Ringrazio la Fondazione Silvana e Bruno Mastrotto per la sensibilità dimostrata: grazie a questo nuovo monitor la Chirurgia Generale di Arzignano può contare su un supporto tecnologico all’avanguardia».

La Fondazione Silvana e Bruno Mastrotto opera da dieci anni a sostegno del territorio, con una particolare attenzione alle situazioni di fragilità e ai bisogni sociosanitari della comunità. Tra i suoi principali progetti figurano il Parkinson Café e La Tribù del Sole.

«La donazione nasce dall’attenzione che la nostra famiglia e la Fondazione hanno sempre avuto per il territorio e, in particolare, per i bisogni legati alla salute e alla cura delle persone. Nel solco dei valori trasmessi da mio padre Bruno e da mia madre Silvana – commenta Giovanna Mastrotto, presidente della Fondazione Silvana e Bruno Mastrotto – ascoltare le esigenze di chi ogni giorno si prende cura della salute delle persone significa per noi trasformare quell’ascolto in gesti concreti di solidarietà e vicinanza alla comunità».

La laparoscopia è una tecnica chirurgica che consente di operare attraverso piccoli accessi nell’addome, evitando il tradizionale taglio della parete addominale. Rispetto alla chirurgia tradizionale permette di migliorare la visione del campo operatorio, ridurre le complicanze e rendere l’intervento meno invasivo per il paziente, con un recupero più rapido e degenze più brevi.

Alla Chirurgia Generale di Arzignano la laparoscopia è ormai entrata nella routine: vengono eseguiti circa 600 interventi all’anno utilizzando questa tecnica in tutti i campi della chirurgia addominale, dall’oncologia alla chirurgia bariatrica fino alla chirurgia della parete addominale.

Durante gli interventi il chirurgo opera guardando il monitor sul quale viene proiettata l’immagine ripresa dalla telecamera inserita nel corpo del paziente attraverso una piccola incisione. La qualità dell’immagine ha quindi un’incidenza diretta sulla precisione del gesto chirurgico.

«Con uno schermo di queste dimensioni e qualità – spiega il dottor Cristiano Finco, direttore dell’Uoc di Chirurgia Generale dell’ospedale Cazzavillan – l’immagine viene ingrandita fino a dieci volte e la manovra diventa molto più semplice: si amplifica la precisione del gesto chirurgico e si riducono le complicanze. È quasi come trovarsi all’interno dell’addome del paziente. Utilizzando l’applicazione 3D inoltre la visione migliora ulteriormente, consentendo di effettuare gesti chirurgici ancora più precisi».

Le dimensioni del nuovo monitor permetteranno inoltre a tutta l’équipe presente in sala operatoria, e non soltanto al chirurgo che sta eseguendo l’intervento, di seguire le operazioni con lo stesso livello di dettaglio. Lo schermo più piccolo resterà comunque attivo.

Un vantaggio che avrà anche una ricaduta sulla formazione dei professionisti più giovani. «È un aspetto che ha anche un’importante ricaduta didattica – aggiunge Finco –: l’amplificazione dell’immagine consente una riduzione dei tempi di apprendimento per i chirurghi più giovani, facilitando inoltre il tutoraggio da parte dei chirurghi più esperti».

Una dotazione analoga è già utilizzata con ottimi risultati in Urologia. Un’esperienza che ha contribuito a confermare l’utilità dell’investimento anche in un’ottica multidisciplinare e che ora consentirà alla Chirurgia Generale di Arzignano di disporre di un ulteriore supporto tecnologico di ultima generazione.

Riccardo Masiero
Sindaco con deleghe a Urbanistica, Personale, Comunicazione, Rapporti Istituzionali