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Arzignano, stretta su e-bike e monopattini irregolari: otto bici sequestrate

Il sindaco Riccardo Masiero: «La sicurezza di pedoni, famiglie e bambini viene prima di tutto: chi circola sulle strade e sulle piste ciclabili deve rispettare le regole». Il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Giovanni Lovato: «Abbiamo già sequestrato otto bici elettriche manomesse e intensificato i controlli sui monopattini. Ora stiamo lavorando per risalire a chi importa e distribuisce questi mezzi irregolari»

Linea dura del Comune di Arzignano contro biciclette elettriche manomesse e monopattini utilizzati in violazione delle norme. Finora la Polizia locale ha già elevato otto verbali e sequestrato altrettante e-bike risultate modificate in modo da poter funzionare senza pedalata, attraverso acceleratori a manopola o pulsanti.

A fare il punto è il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Giovanni Lovato, che ha indicato come priorità il contrasto ai mezzi che sfrecciano su piste ciclabili e marciapiedi mettendo a rischio pedoni, bambini e persone con passeggini.

«Abbiamo iniziato fin dai primi giorni del nuovo mandato – spiega Lovato – perché il problema è concreto. Ci sono monopattini e bici elettriche che vengono utilizzati in modo irregolare e che possono diventare pericolosi negli spazi condivisi con i pedoni. Da inizio anno abbiamo già sequestrato otto e-bike manomesse e abbiamo effettuato numerose sanzioni anche sui monopattini per la mancanza del casco o dell’assicurazione prevista dalla legge».

Il punto centrale riguarda proprio la trasformazione tecnica delle biciclette. Durante i controlli è stato accertato che alcuni velocipedi erano dotati di dispositivi manuali che consentivano al mezzo di procedere senza che il conducente pedalasse e a velocità superiore ai 6 chilometri orari consentiti per questo tipo di assistenza.

In questi casi, ai sensi dell’articolo 50, comma 2 bis, e dell’articolo 97, commi 7 e 14, del Codice della strada, il mezzo non viene più considerato una normale bicicletta a pedalata assistita, ma viene assimilato a un ciclomotore privo del necessario certificato di circolazione.

«In pratica – chiarisce Lovato – basta intervenire su un collegamento oppure utilizzare un acceleratore o un pulsante per trasformare il mezzo. A quel punto non siamo più davanti a una bici elettrica a pedalata assistita, ma a un veicolo che, per caratteristiche e funzionamento, rientra nella categoria dei ciclomotori».

I numeri raccolti dalla Polizia locale mostrano che nel 2026 i verbali elevati per questa tipologia di violazione sono stati otto. Le persone sanzionate risultano nate tra il 1988 e il 2005 e provenienti da India, Ghana, Bangladesh e Sri Lanka: quattro cittadini indiani, due bengalesi, uno ghanese e uno srilankese.

Per i mezzi sottoposti a controllo viene apposta una segnalazione visibile dello stato di sequestro e la bicicletta viene affidata al proprietario. Successivamente la Prefettura notifica l’ordinanza con l’obbligo di conferire il veicolo a un centro autorizzato per la demolizione. La sanzione prevista va da 158 a 635 euro; nei verbali finora elevati l’importo indicato nell’ordinanza è stato di 158 euro.

Parallelamente, l’amministrazione sta cercando di risalire alla provenienza delle e-bike modificate. Secondo Lovato, i mezzi sequestrati non sarebbero normalmente reperibili nei negozi cittadini e gli accertamenti starebbero concentrandosi su un possibile canale di importazione.

«Abbiamo avviato verifiche per capire da dove arrivino queste biciclette – aggiunge l’assessore –. Non posso entrare nei dettagli dell’attività in corso, ma siamo vicini a individuare il soggetto che le starebbe importando e fornendo già predisposte o facilmente modificabili».

I controlli riguardano anche i monopattini, in particolare per il rispetto degli obblighi relativi a casco e assicurazione.

«Questa attività proseguirà e sarà ulteriormente rafforzata – conclude Lovato –. L’obiettivo non è colpire chi utilizza correttamente questi mezzi, ma intervenire su chi li modifica o li usa in modo tale da creare situazioni di pericolo».

«La mobilità sostenibile è una risorsa importante per la città – sottolinea il sindaco Riccardo Masiero – ma deve convivere con il rispetto delle regole. Piste ciclabili, marciapiedi e spazi urbani devono rimanere sicuri per tutti, soprattutto per le persone più vulnerabili. Per questo continueremo a sostenere l’attività di controllo e prevenzione della Polizia locale».

Giovanni Lovato
Vice-Sindaco con deleghe a Sicurezza e Viabilità, Sport ed edilizia sportiva, Protezione Civile, Rapporti Aziende Partecipate.