Oltre 380 mila euro destinati alla tutela dei minori, al sostegno delle famiglie più fragili e al rafforzamento dell’assistenza sociale nei 22 Comuni dell’Ovest Vicentino. È questo il risultato di tre importanti provvedimenti approvati dall’Ambito Territoriale Sociale VEN_05, che vede il Comune di Arzignano nel ruolo di ente capofila.
Le risorse complessive, pari a 380.746 euro, consentono di sviluppare tre linee d’intervento strategiche: il servizio di educativa domiciliare, il programma nazionale P.I.P.P.I. per la prevenzione dell’allontanamento dei bambini dalle famiglie e il potenziamento del Servizio Sociale Professionale.
L’obiettivo è garantire una presenza sempre più capillare dei servizi sul territorio, intervenendo tempestivamente nelle situazioni di vulnerabilità e assicurando i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS).
Il sindaco di Arzignano Riccardo Masiero sottolinea il valore dell’iniziativa: «La tutela dei bambini e il sostegno alle famiglie rappresentano una responsabilità fondamentale per le istituzioni. Con questi investimenti diamo una risposta concreta a bisogni che riguardano l’intero territorio, mettendo a disposizione strumenti e professionalità capaci di fare la differenza nella vita delle persone. Arzignano, nel suo ruolo di Comune capofila, conferma la volontà di essere un punto di riferimento per tutti i 22 Comuni dell’Ambito, promuovendo una collaborazione che permette di utilizzare al meglio le risorse e di costruire servizi sempre più efficaci e vicini ai cittadini».
L’assessore al Sociale e all’Ambito territoriale sociale Anna Sartori evidenzia gli aspetti operativi del progetto: «Il nostro obiettivo è intervenire prima che le difficoltà diventino emergenze. Questo significa accompagnare le famiglie nel loro percorso educativo, sostenere i genitori nelle situazioni più delicate e garantire ai bambini la possibilità di crescere in un ambiente sereno e protetto. Con queste risorse rafforziamo la rete territoriale attraverso tre interventi complementari, investendo sia nell’assistenza domiciliare sia nella presenza di personale qualificato. È un passo importante verso un sistema sociale capace di riconoscere i bisogni e offrire risposte personalizzate».
Educativa domiciliare: 238 mila euro per i 22 Comuni
La quota più consistente, 238.070 euro, è destinata all’attivazione strutturale del servizio di educativa domiciliare e alle attività di prevenzione e tutela dei minori.
L’intero finanziamento disponibile è stato ripartito tra i 22 Comuni dell’Ambito, con l’obiettivo di assicurare interventi educativi direttamente nelle abitazioni e nei contesti di vita dei bambini e degli adolescenti che si trovano in condizioni di fragilità o a rischio di esclusione sociale.
Il servizio punta a sostenere le competenze educative delle famiglie, prevenire situazioni di disagio e favorire percorsi di crescita equilibrati.
Programma P.I.P.P.I.: 70 mila euro per sostenere la genitorialità
Un secondo finanziamento, pari a 70.058 euro, riguarda l’affidamento del servizio specializzato per l’attuazione del programma nazionale P.I.P.P.I. (Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione).
L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’Università di Padova, è rivolta alle famiglie che attraversano situazioni di particolare vulnerabilità.
La finalità è prevenire, quando possibile, l’allontanamento dei minori dal proprio nucleo familiare, attraverso percorsi di accompagnamento e sostegno alla genitorialità, tutelando il diritto dei bambini a crescere in un ambiente sicuro e adeguato.
Due assistenti sociali in più per rafforzare i servizi
Il terzo intervento prevede un investimento di 72.618 euro per potenziare il Servizio Sociale Professionale, con l’inserimento di due assistenti sociali dedicate alle attività di Segretariato Sociale e di case management, ovvero alla gestione e al coordinamento personalizzato dei percorsi di assistenza.
Le nuove figure professionali contribuiranno a migliorare la presa in carico delle famiglie in difficoltà, facilitando il collegamento tra servizi comunali, istituzioni e strutture sociosanitarie.
Un rafforzamento che riguarda anche la rete territoriale di contrasto alla povertà e che consentirà di sviluppare interventi più mirati alle necessità delle singole persone.
Arzignano punto di riferimento per il welfare dell’Ovest Vicentino
Con l’approvazione dei tre provvedimenti, l’Ambito VEN_05 consolida un sistema di protezione sociale che punta sulla prevenzione, sulla prossimità dei servizi e sulla collaborazione tra amministrazioni.
Il Comune di Arzignano, in qualità di ente capofila, svolge un ruolo centrale nel coordinamento delle risorse e degli interventi, contribuendo a garantire standard di assistenza omogenei nei 22 Comuni coinvolti.
L’investimento rappresenta un ulteriore passo verso un modello di welfare territoriale più strutturato, nel quale la tutela dell’infanzia, il sostegno alle famiglie e la professionalità degli operatori sociali diventano elementi fondamentali per il benessere dell’intera comunità.

