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OSPEDALE ARZIGNANO-MONTECCHIO, SI RIPARTE!

Il sindaco Alessia Bevilacqua: “In questi giorni si segna un altro grande passo in avanti per dotare i cittadini della nostra Ulss di un moderno ospedale in linea con le loro esigenze e le loro aspettative. Mai come in questi giorni tutti ci siamo resi conto di quanto importante sia per tutta la collettività una sanità moderna, snella e che funzioni stando sempre dalla parte dei malati”.

"Questo ospedale -continua il sindaco- va proprio in questa direzione, una struttura pensata per essere un punto di riferimento per tutta la sanità, non solo vicentina ma del Veneto intero che ha dimostrato ampiamente di avere un modello di gestione invidiabile da tutto il mondo. Questo non significa che basta un ospedale in più per avere una sanità perfetta, ma è comunque un passo importante, perché bisogna continuamente investire in personale, strumenti e strutture per essere in grado di rispondere alle mutevoli esigenze di un mondo che cambia velocemente e che ci sottopone a sfide a volte molto difficili, come è capitato con il Covid.19"

Dopo oltre sette settimane di stop forzato, anche il cantiere del nuovo ospedale di Arzignano-Montecchio Maggiore da ieri ha ripreso l’attività. «Riprenderei lavori non appena possibile – sottolinea il Direttore Generale dell’ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi – era un dovere nei confronti di tutta la comunità dell’Ovest Vicentino, ma è anche un modo con cui come Azienda contribuiamo alla ripresa economica dopo il lockdown, perché non dimentichiamo che sono oltre 60 i lavoratori direttamente e indirettamente coinvolti nel cantiere. Allo stesso tempo è stata una sfida organizzativa importante mettere in sicurezza in brevissimo tempo un cantiere così complesso: per questo motivo voglio ringraziare sia i tecnici della nostra Azienda che stanno sovrintendendo al cantiere, sia la Direzione Lavori e le imprese direttamente coinvolte per il grande impegno e spirito di collaborazione messo in campo da parte di tutti».

Sicurezza innanzi tutto

Naturalmente la ripresa dei lavori in cantiere è avvenuta nel pieno rispetto delle nuove normative di sicurezza per la prevenzione del contagio da coronavirus, dunque con guanti e mascherine obbligatori per chiunque entri in cantiere,così come la misurazione della temperatura corporea all’ingresso. Inoltre, se gli spazi ampi del cantiere e la tipologia del lavoro aiutano di per sé il mantenimento delle distanze, sarà comunque necessario valutare di volta involta il numero di lavoratori presenti nella stessa area in base al tipo di lavorazioni in programma, adeguando queste ultime di conseguenza.

Inoltre sono stati adottati anche altri accorgimenti utili a prevenire gli assembramenti, quali ad esempio una rivisitazione dei percorsi interni, una diversa organizzazione dell’utilizzo dei bagni chimici, orari differenziati perle pause e una nuova cartellonistica dedicata.

Stato di avanzamento dei lavori

I lavori sono ripresi là dove erano stati interrotti sette settimane fa. Sono già state completate tutte le opere di scavo e di fondazione, così come i livelli -2 (dove troveranno posto i percorsi tecnologici e logistici) e-1 (dove saranno posizionati i reparti di Radiologia, Pronto Soccorso,l’Osservazione Breve Intensiva e una parte degli spogliatoi). Lavori strutturali finiti anche per il piano terra (dove ci saranno l’ingresso principale e i servizi ambulatoriali) e il primo piano (destinato a Breast Unite una parte delle degenze), mentre del secondo piano (dove saranno collocati il gruppo operatori e parte delle degenze chirurgiche) è già stato ultimato il solaio.
In questa prima fase della ripartenza si sta dunque lavorando al completamento delle parti strutturali del terzo piano (dove saranno collocati gli impianti tecnologici): una volta ultimate, sarà installato un tetto provvisorio che consentirà agli operati di iniziare a lavorare anche internamente nei diversi livelli, cominciando tra le altre cose anche la posa di tutti gli impianti.

Cronoprogramma aggiornato

L’interruzione imposta dal lockdown ha naturalmente imposto una revisione del cronoprogramma dei lavori: l’obiettivo, con l’aiuto di un’estate poco piovosa, è completare la struttura ospedaliera come altezza entro la fine  di quest’anno, mentre il cronoprogramma completo è in fase di ridefinizione inconsiderazione non solo del tempo già perso per lo stop ai lavori, ma soprattutto del ritmo più lento con cui questi potranno svolgersi d’ora in avanti per effetto dei nuovi vincoli di sicurezza.


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