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“Generazione Città Sane”, Arzignano cerca giovani per ripensare il benessere urbano. Previsto contributo di 500 euro

Il sindaco Riccardo Masiero, l’assessore al Sociale Anna Sartori e l’assessore all’Ambiente Chiara Pace: «Arzignano aderisce a questo progetto perché investire nei giovani significa costruire città più sane, inclusive e attente ai bisogni delle persone. La salute non dipende soltanto dai servizi sanitari, ma anche dalla qualità degli spazi pubblici, dalle relazioni, dall’ambiente e dall’accessibilità. Vogliamo offrire ai giovani l’opportunità di mettere le proprie competenze al servizio delle comunità e delle amministrazioni locali».

 

Il Comune di Arzignano aderisce a “Generazione Città Sane”, il nuovo progetto nazionale promosso dalla Rete Italiana Città Sane – OMS per coinvolgere studenti universitari, laureandi e neolaureati sui temi della salute urbana, della prevenzione e del ruolo svolto dai Comuni nella costruzione del benessere delle comunità.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la salute non si costruisca esclusivamente attraverso i servizi sanitari, ma anche mediante le scelte che riguardano l’ambiente, il movimento quotidiano, gli spazi pubblici, le relazioni sociali, l’accessibilità, l’utilizzo dei dati, il contrasto alle disuguaglianze e la qualità della vita.
La prima edizione avrà carattere sperimentale e funzionerà come un laboratorio nazionale di apprendimento, confronto e produzione. In base alla qualità delle candidature saranno attivate almeno due coppie di lavoro, fino a un massimo di una per ciascun ambito selezionato. Ogni coppia sarà composta da giovani con competenze e provenienze territoriali complementari, favorendo così il dialogo tra differenti aree del Paese.
Sei ambiti per la salute urbana
Le candidature potranno riguardare sei aree tematiche. La prima è dedicata alle “Città attive, movimento e prevenzione” e comprende camminabilità, sport di prossimità, gruppi di cammino, parchi, percorsi pedonali e attività fisica per anziani, giovani e persone fragili.
“Relazioni, solitudine e comunità” approfondirà il contrasto all’isolamento, le reti di quartiere, il volontariato e la partecipazione civica. “Spazi pubblici, prossimità e qualità della vita urbana” analizzerà invece il ruolo di piazze, biblioteche, parchi, scuole, centri civici, mercati e luoghi di aggregazione.
Gli altri ambiti riguardano “Dati, fragilità e disuguaglianze urbane”, per aiutare i Comuni a leggere i bisogni attraverso indicatori e strumenti di analisi; “Ambiente urbano, One Health e convivenza”, dedicato al rapporto tra salute umana, ambiente, animali e biodiversità; “Comunicazione pubblica, fiducia e salute”, per sviluppare linguaggi chiari e accessibili, campagne di prevenzione e strumenti contro la disinformazione.
Il percorso e i Quaderni per i Comuni
Le attività si svolgeranno prevalentemente da remoto tra ottobre 2026 e gennaio 2027. I giovani selezionati parteciperanno a un’introduzione alla Rete e alla salute urbana, a laboratori tematici con esperti, amministratori, università e portatori di interesse, ad attività di ricerca applicata e a un lavoro in coppia.
Il risultato saranno i primi “Quaderni per le Città Sane”: documenti brevi, pratici e divulgativi contenenti strumenti, idee, esempi e indicatori utili alle amministrazioni locali. Non saranno elaborati accademici, ma strumenti semplici, leggibili e concretamente utilizzabili dai Comuni. I lavori saranno presentati nel febbraio 2027 durante il Meeting nazionale della Rete, al quale è prevista, salvo differenti esigenze organizzative, la partecipazione dei giovani selezionati.
Chi può partecipare
Il progetto è rivolto a studenti universitari, laureandi, neolaureati e giovani interessati alla salute urbana. Tra i percorsi considerati rientrano urbanistica, architettura, pianificazione, design dei servizi, scienze sociali, servizio sociale, politiche pubbliche, economia, statistica, informatica, comunicazione, giornalismo, scienze ambientali, medicina, professioni sanitarie, scienze motorie, psicologia, pedagogia, welfare, cooperazione e terzo settore.
Non è richiesta una specializzazione già completata: saranno valutate soprattutto motivazione, curiosità, capacità di scrittura e interesse per il ruolo dei Comuni nella promozione della salute.
Per ogni partecipante è previsto un riconoscimento economico di 500 euro. Alla coppia autrice del lavoro ritenuto più significativo saranno assegnati altri 500 euro per ciascun componente.
Candidature entro il 15 settembre
Le candidature devono essere inviate entro il 15 settembre 2026 all’indirizzo segreteria@retecittasane.it, indicando nell’oggetto “Candidatura Generazione Città Sane”.
La domanda dovrà contenere nome e cognome, città e territorio di provenienza, percorso di studi, ambito tematico scelto, una breve motivazione, eventuali esperienze coerenti e la disponibilità a partecipare alle attività da ottobre 2026 a gennaio 2027. Dovrà inoltre essere allegato il curriculum vitae. Tutti i dettagli sono disponibili nella pagina dedicata a Generazione Città Sane

Anna Sartori
Assessore con deleghe a Sociale e Ambito territoriale sociale, Eventi, Pari Opportunità