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Riscontro scritto a Interrogazione su tema “Arzignano Città del Dono” e “Trasparenza e tracciabilità del calcolo del contributo di costruzione”

Riscontro scritto ai sensi dell’art. 63, comma 4, del Regolamento C.C., a seguito di invio Pec nei termini previsti all’interrogante.

In allegato l’interrogazione e il riscontro scritto scaricabili.

Risposta su tema “Arzignano città del Dono”

1. Motivazioni in merito alla mancata attuazione della deliberazione n. 256/2025:
Si precisa che l’iter procedurale per la consegna formale dell’immobile non ha avuto per mesi una guida politica, insediatasi invece solo da due mesi. Questo evento straordinario ha inevitabilmente limitato l’attività gestionale degli uffici.
Allo stesso tempo, vi è stata una mancata attivazione da parte delle stesse associazioni assegnatarie coinvolte. Nei mesi successivi alla delibera, infatti, è mancato il costante rapporto con gli uffici comunali per sollecitare o dare seguito pratico alle procedure di presa in consegna dei locali.

2. Intendimenti dell’Amministrazione comunale sulla consegna dei locali:
Si conferma la piena volontà di questa Amministrazione di valorizzare il progetto “Arzignano Città del Dono”, applicando un cambio di metodo radicale improntato ai principi di trasparenza, equità e conoscenza diffusa del tessuto associativo, con un rapporto dialogante iniziato proprio giorni fa con le stesse associazioni.

A tal fine, per rimediare a carenze strutturali del passato, l’Amministrazione ha deciso di rimodulare ex novo un apposito Ufficio Patrimonio, figura organizzativa precedentemente assente nella pianta organica del Comune.
Attraverso questo nuovo ufficio, l’Amministrazione ha provveduto a pubblicare un avviso pubblico di manifestazione di interesse rivolto alle associazioni del territorio. Tale strumento amministrativo permetterà di mappare le reali necessità del territorio e consentirà alle associazioni cittadine di accedere all’uso delle sale e degli spazi comunali disponibili secondo procedure chiare, aperte e meritorie.

3. Tempi previsti per la consegna della sede e avvio del progetto:
Sotto il profilo strettamente temporale, si evidenzia che il termine annuale per l’attuazione complessiva del progetto scadrà ad ottobre 2026. L’Amministrazione si trova pertanto pienamente nei tempi previsti per il completamento dell’intero iter, considerando in primis ogni possibile scadenza per dare preventivamente utilizzo per le relative scadenze.
L’attività di programmazione e condivisione con il territorio è peraltro già entrata nel vivo. Come riportato sopra proprio martedì 21 luglio è stata convocata una riunione con il mondo del volontariato locale, che ha visto la presenza di ben 70 rappresentanti delle Associazioni ed Enti del Terzo Settore. Durante l’incontro è stata avviata la pianificazione della prossima “Festa delle Associazioni e del Volontariato”, all’interno della quale sarà proposto anche un evento dedicato al progetto “Arzignano Città del Dono”. I tempi di avvio delle attività e di attivazione delle sinergie comunitarie sono dunque immediati e concreti. Si deve anche sottolineare che certe date sono state fissate durante il periodo di commissariamento e ogni possibile modifica è stata valutata considerando la pianificazione degli uffici nei mesi da gennaio a maggio 2026.
Quanto all’obiettivo relativo all’impegno degli uffici demografici nell’informazione ai cittadini sull’importanza della donazione di organi e tessuti al momento del rilascio della carta d’identità, si riportano i numeri di confronto tra l’anno 2025 e l’anno 2026 (al 24 luglio):
anno 2025
n. carte d’identità emesse: 3437
n. consensi: 693
anno 2026 (al 24 luglio)
n. carte d’identità emesse: 3010
n. consensi: 701
Sulla base di questo trend, si può presumibilmente pensare di superare i 1000 consensi nell’anno 2026.

Distinti saluti,
L’Assessore al Sociale
F.to dott.ssa Anna Sartori

Risposta su tema “Trasparenza e tracciabilità del calcolo del contributo di costruzione”

1. Premessa: la complessità del calcolo e il quadro delle agevolazioni
Si condivide appieno la premessa dell’istanza, il contributo di costruzione è un onere economico rilevante per chi intende investire sul territorio e rappresenta un’entrata fondamentale per l’Ente (pari a circa 1 milione di euro all’anno), destinata alla realizzazione e manutenzione delle opere di urbanizzazione.
Come evidenziato nell’interrogazione, sebbene le tabelle tariffarie siano regolarmente pubblicate sul sito comunale, la determinazione dell’importo finale risulta complessa, in particolare per gli interventi sul patrimonio edilizio esistente (ristrutturazioni, ampliamenti, cambi d’uso, demolizioni e ricostruzioni). Tale complessità non è dovuta a una mancanza di tracciabilità degli uffici, bensì alla stratificazione di normative nazionali e locali che introducono molteplici riduzioni ed esenzioni a favore dell’utente:

D.P.R. 380/2001 (Art. 17) Prevede esenzioni totali o parziali per l’imprenditoria agricola, per l’installazione di fonti rinnovabili, per ampliamenti unifamiliari entro il 20%, oltre a riduzioni non inferiori al 20% per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio.

Regolamento Edilizio Comunale (REC, Art. 41) Introduce incentivi per la sostenibilità energetico-ambientale e la sicurezza sismica degli edifici.

Piano degli Interventi (PI) e L.R. 21/2009 Prevedono premi volumetrici (fino al 20% per la classe A) e la riduzione del 50% degli oneri di urbanizzazione per l’insediamento di servizi polifunzionali nelle frazioni (es. Restena e Pugnello).

2. Riscontro alla Proposta n. 1: il Prospetto Analitico Standardizzato
L’Amministrazione e l’Ufficio Tecnico accolgono con pieno favore la proposta. Rispondendo esattamente all’esigenza di superare la consegna del solo importo complessivo, verrà strutturato e adottato un Prospetto Analitico Standardizzato da allegare a ogni richiesta di pagamento. Il documento espliciterà nel dettaglio tutte le voci di calcolo, i parametri di superficie/volume, le tariffe applicate e lo scomputo analitico delle detrazioni e dei bonus applicati, rendendo l’iter conteggistico immediatamente intellegibile sia per i professionisti che per i cittadini.

3. Riscontro alla Proposta n. 2: calcolatore Web Interattivo e comparazione con altri Enti
L’obiettivo di mettere a disposizione dei cittadini un calcolatore online per simulare preventivamente l’importo degli oneri è un intendimento ampiamente condivisibile. Tuttavia, l’istruttoria tecnica condotta dall’Ufficio evidenzia precisi vincoli normativi, tecnici e di sostenibilità finanziaria che rendono allo stato attuale non percorribile la creazione di un software autonomo comunale.
Analisi dei modelli adottati da altri Comuni e rischi giuridico-operativi
In merito agli esempi citati nell’interrogazione relativi a soluzioni adottate da altre amministrazioni (es. Mirano, Bergamo, Trieste, etc…), l’Ufficio Tecnico ha svolto un’analisi comparativa evidenziandone i seguenti limiti fisso-strutturali:

Criticità dei Fogli Excel scaricabili: i Comuni che mettono a disposizione file in formato .xls richiedono comunque la redazione di complessi manuali d’uso di decine di pagine o video-tutorial per orientare il privato. L’esperienza dimostra che una formula alterata o un errore di inserimento dati generano calcoli errati. Sotto il profilo legale, la giurisprudenza amministrativa stabilisce che in caso di autocalcolo errato la Pubblica Amministrazione è obbligata a richiedere il conguaglio, annullando la buona fede del cittadino e creando potenziale contenzioso.

Costi dei Software Web proprietari: sviluppare e mantenere algoritmi web proprietari capaci di incrociare tutte le variabili locali ha costi straordinariamente elevati per le casse comunali. Ogni variazione di tariffa ISTAT, aggiornamento del Piano degli Interventi o modifica normativa richiederebbe continui interventi a pagamento dei fornitori software per evitare di fornire simulazioni fuorvianti.

Il quadro normativo regionale e l’art. 11 della L.R. 19/2021

La soluzione razionale e uniforme individua il proprio perno nella legislazione regionale. La Legge Regionale 30 giugno 2021, n. 19 (artt. 11 e 12) ha previsto espressamente che la Regione Veneto predisponesse un’unica piattaforma informatica (Software e App) per l’autocalcolo del contributo di costruzione, stanziando a tal fine un finanziamento di 30.000 euro. L’istruttoria ha rilevato che ad oggi:

Inattuazione dello strumento pubblico: La Regione Veneto non ha ancora pubblicato l’applicativo aperto ai cittadini e ai professionisti.

Destinazione dei moduli interni (GPE/Lizard): Gli unici moduli sviluppati dalla Regione sono gestionali di back-office ad uso esclusivo degli operatori comunali, privi di interfaccia esterna e non preconfigurati con le casistiche locali.

4. Conclusioni e impegni dell’Amministrazione
Allo stato attuale, la previsione legislativa dell’art. 11 risulta inattuata e l’accesso a un calcolatore regionale è negato ai cittadini. Sostituirci alla Regione sviluppando o acquistando un software “fai-da-te” per il nostro singolo portale comunale – che dovrebbe incrociare in autonomia tutta la vastissima complessità di bonus e riduzioni di D.P.R. 380/01, PI e REC – comporterebbe costi elevatissimi di programmazione e manutenzione per le casse pubbliche, trattandosi non di un semplice foglio di calcolo, ma di un complesso algoritmo che deve recepire in tempo reale le innumerevoli casistiche locali.

Pertanto:
1. attueremo a costo zero la trasparenza tramite il prospetto analitico allegato a ogni pratica edilizia.
2. sul fronte digitale, rilevato come lo stato di stallo rischi di penalizzare l’operatività di professionisti e cittadini, questa Amministrazione si impegna a farsi interprete di queste difficoltà, inviando un sollecito formale alla Regione Veneto affinché dia vera e piena attuazione all’art. 11 della L.R. 19/2021 e rilasci il software/app pubblico gratuito promesso e già finanziato.
Contestualmente, si provvede ex art. 63 comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale, alla formale consegna della presente risposta scritta.

Distinti saluti.
L’Assessore all’Edilizia privata
F.to dott. Andrea Pellizzari

Andrea Pellizzari
Assessore con deleghe a Edilizia privata, Bilancio, Cultura e Marketing Territoriale, Patrimonio, Rapporti Enti Territoriali.