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Arzignano, inaugurate le rotatorie riqualificate con due ulivi: alla cerimonia il cardinale Baggio e il vescovo Brugnotto

Il sindaco Riccardo Masiero con la Giunta Comunale: «Abbiamo trasformato due importanti punti di accesso alla città in luoghi ricchi di significato, capaci di unire bellezza, sostenibilità e valori condivisi. Un intervento che valorizza Arzignano e testimonia l’attenzione della nostra comunità alla cura del bene comune. Desidero ringraziare in particolare la Società Agricola Green Hopes 4.0 S.r.l., il Centro di Alta Formazione Laudato Si’ e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare questo progetto, creando una connessione con Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo e dimostrando come la collaborazione tra pubblico e privato possa portare risultati concreti e duraturi per il nostro territorio».

Il cardinale Fabio Baggio: «La bellezza donata a questi spazi dagli stemmi papali ci invita a vivere una vera conversione ecologica, capace di unire la comunità attraverso relazioni di cura e fraterna reciprocità».

Si è tenuta oggi, venerdì 30 ottobre, la cerimonia di inaugurazione delle rotatorie riqualificate di viale Vicenza e via San Zeno, due importanti punti di accesso alla città di Arzignano, trasformati attraverso un progetto che unisce valorizzazione del verde pubblico, significato simbolico e attenzione all’ambiente.

L’appuntamento si è svolto alle ore 10 presso la rotatoria in località Madonnetta, all’incrocio tra viale Vicenza e via Madonna dei Prati, alla presenza di Sua Eminenza il cardinale Fabio Baggio, direttore generale del Centro di Alta Formazione Laudato Si’, e del vescovo di Vicenza, monsignor Giuliano Brugnotto.

Alla cerimonia hanno partecipato anche le autorità civili, militari e religiose, esponenti del mondo imprenditoriale e dell’Amministrazione comunale.

«Oggi la comunità di Arzignano è protagonista di molto più di un intervento di riqualificazione urbana – ha dichiarato il Card. Baggio – Si tratta un segno concreto di attenzione alla cura del creato e al bene comune. Gli olivi provenienti dal Borgo Laudato Si’ richiamano il legame profondo tra la nostra vita, la natura e la responsabilità che abbiamo verso le generazioni future. La bellezza donata a questi spazi dagli stemmi papali ci invita a vivere una vera conversione ecologica, capace di unire la comunità attraverso relazioni di cura e fraterna reciprocità. È significativo che questo messaggio nasca dalla collaborazione tra attori diversi, a beneficio di tutta la cittadinanza».

L’intervento ha interessato due rotatorie strategiche per la viabilità cittadina: quella di viale Vicenza, lungo la strada Arzignanese, all’intersezione con via Madonna dei Prati, e quella di San Zeno, all’incrocio tra via San Zeno e via dei Mille, lungo la provinciale della Valchiampo.

Due stemmi pontifici e gli olivi provenienti da Castel Gandolfo

Il progetto ha trasformato le aiuole centrali delle due rotatorie in composizioni paesaggistiche caratterizzate dalla presenza di grandi stemmi pontifici, realizzati con materiali naturali, elementi decorativi e vegetazione.

Particolarmente significativo è il posizionamento di due olivi provenienti dal Borgo Laudato Si’, realizzato all’interno delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, che rappresentano il collegamento simbolico tra Arzignano e il progetto internazionale dedicato alla cura del creato, alla sostenibilità e all’ecologia integrale.

Le composizioni sono state realizzate secondo la tecnica del giardino, con profili in acciaio corten a delimitare gli elementi degli stemmi, granulati di marmo, lapillo, ghiaie colorate e fioriture stagionali.

Ciascuno scudo misura circa 3,80 metri di lunghezza e 2,30 metri di larghezza, mentre il cartiglio sottostante raggiunge i 4,80 metri. Le diverse componenti vegetali contribuiranno a modificare parzialmente l’aspetto delle composizioni con il susseguirsi delle stagioni, mantenendo riconoscibile il disegno complessivo.

La rotatoria della Madonnetta accoglie inoltre un messaggio di benvenuto nella città di Arzignano.

Masiero: un intervento che valorizza la città e il legame con la cura del creato

Il sindaco di Arzignano Riccardo Masiero sottolinea il valore dell’iniziativa, che va oltre la riqualificazione di due spazi pubblici e rappresenta un’occasione per rafforzare il legame tra territorio, comunità e responsabilità ambientale.

Per il primo cittadino, la particolarità del progetto sta proprio nella capacità di trasformare due punti attraversati quotidianamente da migliaia di automobilisti in luoghi riconoscibili e portatori di un messaggio positivo.

La scelta degli olivi, l’impiego di materiali naturali e la presenza degli stemmi pontifici richiamano i valori della cura della casa comune, della dignità della persona, dell’attenzione alle fragilità e della responsabilità condivisa nei confronti dell’ambiente.

Un intervento che esprime anche la volontà dell’Amministrazione di rendere più accoglienti e decorosi gli ingressi della città, attraverso soluzioni originali capaci di coniugare bellezza, sostenibilità e identità locale.

Il contributo di Green Hopes 4.0 e il collegamento con il Borgo Laudato Si’

La riqualificazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con la Società Agricola Green Hopes 4.0 S.r.l., realtà imprenditoriale nata ad Arzignano, che ha presentato la proposta nell’ambito della manifestazione di interesse promossa dal Comune per coinvolgere soggetti privati nella valorizzazione e manutenzione di aree verdi pubbliche.

Green Hopes 4.0 ha inoltre contribuito, in qualità di General Contractor, alla realizzazione del Borgo Laudato Si’ presso i Giardini Pontifici di Castel Gandolfo, progetto promosso dal Centro di Alta Formazione Laudato Si’.

Da oggi ad Arzignano sarà possibile ammirare due olivi provenienti da Borgo Laudato si’, simboli di un’attenzione alla Cura del Creato che unisce istituzioni e comunità

Un ulteriore aspetto positivo dell’operazione riguarda la gestione economica: la manutenzione delle due rotatorie sarà a carico dei privati per i prossimi cinque anni, con un risparmio per il bilancio comunale.

La cerimonia ha rappresentato così non soltanto la conclusione di un intervento di arredo urbano, ma anche un momento istituzionale di particolare significato per Arzignano, nel segno del rapporto tra iniziativa privata, valorizzazione della città e principi di sostenibilità ambientale.

Due luoghi di passaggio quotidiano diventano ora elementi caratterizzanti del paesaggio urbano, testimoniando come la collaborazione tra pubblico e privato possa tradursi in risultati concreti a beneficio della comunità.

Riccardo Masiero
Sindaco con deleghe a Urbanistica, Personale, Comunicazione, Rapporti Istituzionali