Tutto inizia con una pietra d’inciampo, incrociata per caso durante una passeggiata vicino casa. Riporta il nome di Angelo Aglieri, impiegato del “Corriere della Sera”, arrestato nel maggio del 1944 e morto alla vigilia di Natale dello stesso anno.
Alla vicenda di Aglieri e di sua moglie Aldina si intreccia la storia di Libero Temolo, arzignanese operaio alla Pirelli, e di suo figlio Sergio, partigiano a partire dai 12 anni.
Aglieri, dopo la decisione di prendere parte alla Resistenza, verrà arrestato per un tradimento inaspettato e finirà nel campo di sterminio di Flossenbuerg mentre Libero Temolo sarà uno dei quindici martiri di piazzale Loreto, proprio lì dove si concluderà una delle pagine più buie dell’Italia.
Sullo sfondo di questo racconto c’è Milano durante la Seconda Guerra mondiale.
Le pietre della libertà
di e con Alessandro Milan
musiche dal vivo Raffaele Kohler
Ingresso libero su prenotazione.
Importante: per prenotare scrivere alla mail cultura@comune.arzignano.vi.it indicando nome e cognome, numero di telefono, n. di persone.

