Oltre 50 milioni di euro di investimenti programmati nel quadriennio 2026-2029 per il potenziamento delle infrastrutture idriche del territorio. È il quadro economico che emerge dai Piani degli interventi dei due gestori Acque del Chiampo S.p.A. e Medio Chiampo S.p.A., nell’ambito dell’aggiornamento regolatorio affrontato dal Consiglio di Bacino Valle del Chiampo, presieduto dal sindaco di Arzignano Riccardo Masiero.
L’Assemblea del Consiglio di Bacino è stata convocata per mercoledì 28 ottobre 2026, alle ore 9, in videoconferenza, con tre punti all’ordine del giorno: l’adozione del primo aggiornamento biennale della tariffa idrica di Medio Chiampo, l’analogo aggiornamento per Acque del Chiampo e la nomina del revisore dell’ente.
Le due predisposizioni tariffarie rientrano nel quarto periodo regolatorio (MTI-4), disciplinato dalle deliberazioni ARERA 639/2023/R/IDR e 582/2025/R/IDR.
Al centro della programmazione figura un impegno economico complessivo di circa 50,1 milioni di euro di investimenti lordi, dei quali circa 8,3 milioni coperti da contributi. L’investimento netto previsto a carico dei gestori ammonta pertanto a circa 41,8 milioni di euro.
Il sindaco di Arzignano e presidente del Consiglio di Bacino Valle del Chiampo, Riccardo Masiero dichiara: «Parliamo di investimenti molto significativi, che confermano quanto sia importante continuare a programmare con attenzione il futuro delle nostre infrastrutture idriche. Acquedotti efficienti, reti fognarie adeguate e sistemi di depurazione sono servizi fondamentali per la qualità della vita dei cittadini, per la tutela dell’ambiente e per le attività economiche del territorio. Il Consiglio di Bacino ha il compito di assicurare una visione complessiva, coordinando le esigenze dei Comuni con la capacità di investimento dei gestori. Una programmazione di questa portata deve accompagnarsi a una gestione responsabile delle risorse e alla massima attenzione verso gli utenti».
Acque del Chiampo: 44,6 milioni di investimenti programmati
La quota più consistente riguarda Acque del Chiampo, che prevede nel quadriennio 2026-2029 investimenti lordi per circa 44,62 milioni di euro.
Il programma presenta una maggiore concentrazione delle risorse nel 2026, con 17,64 milioni di euro, seguiti da 8,95 milioni nel 2027, 10,11 milioni nel 2028 e 7,93 milioni nel 2029.
Sul totale del quadriennio sono previsti circa 7,65 milioni di euro di contributi, che portano l’importo netto a circa 36,97 milioni.
La distribuzione degli interventi evidenzia una netta prevalenza del settore acquedottistico, al quale è destinato il 69,8% delle risorse. Seguono le fognature con il 18,7%, la depurazione con il 6,5% e gli interventi comuni ai diversi servizi con il 5%.
Per quanto riguarda gli investimenti già contabilizzati, il grafico dei consuntivi indica circa 8,18 milioni di euro nel 2024 e 16,29 milioni nel 2025.
Medio Chiampo: altri 5,5 milioni per il servizio idrico
Anche Medio Chiampo presenta un programma pluriennale di investimenti, per un importo lordo complessivo di circa 5,48 milioni di euro tra il 2026 e il 2029.
La programmazione prevede 1,64 milioni nel 2026, circa 995mila euro nel 2027, 1,52 milioni nel 2028 e 1,32 milioni nel 2029.
I contributi previsti ammontano complessivamente a circa 652mila euro, mentre l’investimento netto raggiunge circa 4,82 milioni.
Per Medio Chiampo il 56,7% degli interventi riguarda gli acquedotti, il 24,1% le fognature, il 19,1% le opere comuni ai servizi e lo 0,1% la depurazione.
I consuntivi dei due anni precedenti riportano investimenti lordi per circa 1,87 milioni nel 2024 e 4,32 milioni nel 2025.
Aggiornamento tariffario e programmazione del servizio
L’aggiornamento biennale previsto dalla regolazione ARERA rappresenta un passaggio importante per raccordare gli investimenti programmati, i costi di gestione e le condizioni economiche del servizio idrico.
Le procedure riguardano entrambi i gestori e si inseriscono nel sistema nazionale di regolazione delle tariffe dell’acqua, che prevede verifiche periodiche sulla sostenibilità economica e sulla qualità dei servizi.
Gli importi degli investimenti non devono essere confusi con eventuali aumenti delle bollette: per conoscere gli effetti sulle tariffe applicate agli utenti occorrono i relativi prospetti tariffari.
«La sfida – conclude il presidente Riccardo Masiero – è mantenere una programmazione solida, capace di rispondere alle necessità attuali e di prevenire quelle future. Gli investimenti nelle reti idriche non sono soltanto opere tecniche, ma interventi che riguardano direttamente la sicurezza, l’ambiente e la qualità dei servizi. Il nostro impegno è accompagnare questo percorso con responsabilità e con una visione condivisa tra tutti i Comuni del Bacino».
Il terzo punto all’ordine del giorno dell’Assemblea ha riguardato la nomina del revisore del Consiglio di Bacino Valle del Chiampo, figura incaricata delle funzioni di controllo e revisione contabile dell’ente.

