Il Comune di Arzignano estende la definizione agevolata dei tributi e delle entrate patrimoniali anche ai debiti affidati al concessionario della riscossione Abaco S.p.A.. Il Consiglio Comunale, su proposta dell’assessore al Bilancio e Tributi Chiara Pace e con l’indirizzo dell’Amministrazione guidata dal sindaco Riccardo Masiero, ha approvato la deliberazione n. 83, che consente ai contribuenti di regolarizzare le proprie pendenze beneficiando della cancellazione delle sanzioni e degli interessi previsti.
Il provvedimento completa il percorso avviato nel luglio scorso, quando il Consiglio Comunale aveva approvato l’adesione alla definizione agevolata per i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione (ADEr).
L’obiettivo è assicurare le medesime opportunità ai cittadini e alle imprese, indipendentemente dal soggetto incaricato della riscossione, favorendo al tempo stesso il recupero delle entrate comunali.
La misura si inserisce nel quadro delle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, Legge n. 199/2025, commi da 102 a 109, e dà attuazione al regolamento comunale dedicato alla definizione agevolata delle entrate.
Il sindaco Riccardo Masiero dichiara: «Con questo provvedimento completiamo un percorso di equità e giustizia sociale avviato la scorsa estate. Dopo aver deliberato a luglio l’adesione alla rottamazione per i carichi affidati all’agente nazionale, era doveroso garantire le medesime condizioni anche a chi ha pendenze con Abaco. Vogliamo offrire a famiglie e imprese una possibilità concreta per chiudere le posizioni debitorie pregresse, eliminando il peso di sanzioni e interessi e recuperando, nello stesso tempo, risorse importanti per la nostra comunità».
L’assessore al Bilancio e Tributi Chiara Pace sottolinea: «Non possono esserci cittadini trattati diversamente soltanto perché cambia il soggetto che gestisce la riscossione. Con questa deliberazione garantiamo parità di trattamento e un’opportunità di regolarizzazione accessibile, senza limiti ISEE e senza vincoli legati agli indici di bilancio delle imprese. È possibile scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione e una rateizzazione fino a 36 mesi. Invitiamo gli interessati a verificare la propria posizione e a presentare la domanda entro il 31 dicembre, rispettando attentamente le condizioni e le scadenze previste».
Chi può beneficiare della rottamazione con Abaco
La definizione agevolata riguarda i contribuenti che hanno debiti derivanti da ingiunzioni fiscali o accertamenti esecutivi affidati ad Abaco S.p.A. entro il 31 dicembre 2023.
Sono ammesse le seguenti entrate comunali:
- IMU e ICI, le imposte sugli immobili.
- TASI, tributo per i servizi indivisibili.
- TARI, TARES e TARSU, relative al servizio rifiuti.
- TARIG, tassa rifiuti giornaliera.
- ICP, Imposta comunale sulla pubblicità.
- OSAP, canone per l’occupazione di suolo pubblico.
- Canone Unico Patrimoniale e Canone Mercatale.
L’agevolazione interessa quindi sia i debiti tributari sia quelli patrimoniali rientranti nelle categorie previste dal regolamento.
Cosa viene cancellato e quali somme restano da pagare
Il beneficio principale consiste nell’azzeramento totale delle sanzioni amministrative tributarie, degli interessi di accertamento e degli interessi di mora.
Il contribuente che aderisce dovrà corrispondere esclusivamente:
- La quota capitale del tributo o dell’entrata originariamente dovuta.
- Le spese di notifica.
- Gli oneri di riscossione.
- Le eventuali spese per procedure esecutive e cautelari maturate fino alla data di presentazione della domanda.
La definizione agevolata permette pertanto di eliminare le maggiorazioni dovute a sanzioni e interessi, ferma restando la necessità di pagare il debito principale e le spese indicate.
Nessun limite ISEE: possono aderire anche i decaduti da precedenti rateizzazioni
L’accesso alla procedura non è subordinato a limiti di reddito o a soglie ISEE.
Per le imprese non sono previsti vincoli collegati agli indici di bilancio aziendale.
Possono inoltre presentare domanda anche i contribuenti che, in passato, siano decaduti da precedenti piani di dilazione ordinaria.
Si tratta di una possibilità importante per chi intende regolarizzare debiti pregressi, anche dopo aver incontrato difficoltà nel rispettare precedenti scadenze di pagamento.
Come pagare: unica soluzione oppure fino a 36 rate
Il regolamento prevede due modalità di versamento.
Pagamento in un’unica soluzione
L’importo comunicato da Abaco dovrà essere versato entro 30 giorni dalla ricezione del conteggio e, in ogni caso, non oltre il 28 febbraio 2027.
Pagamento rateale
Il contribuente può richiedere una dilazione fino a un massimo di 36 rate mensili.
Le prime cinque rate dovranno essere saldate entro 30 giorni dalla notifica del piano di pagamento e comunque non oltre il 28 febbraio 2027, secondo quanto previsto dalla disciplina approvata.
Sulle rate successive saranno applicati gli interessi legali vigenti.
Attenzione alle scadenze: quando si perde il beneficio
L’adesione comporta il rispetto delle condizioni previste dal regolamento.
Il mancato pagamento o un ritardo superiore a 15 giorni anche di una sola rata determina la decadenza dalla definizione agevolata.
In questo caso viene ripristinato il debito originario, comprensivo delle sanzioni e degli interessi precedentemente eliminati.
La presentazione dell’istanza comporta inoltre l’impegno del contribuente a rinunciare agli eventuali giudizi tributari pendenti relativi alle somme interessate dalla definizione.
È quindi importante valutare attentamente la modalità di pagamento scelta e rispettare il piano comunicato dal concessionario.
Domande dal 1° novembre al 31 dicembre 2026, esclusivamente online
Le richieste di adesione alla definizione agevolata per i carichi affidati ad Abaco possono essere presentate dal 1° novembre al 31 dicembre 2026.
La procedura è esclusivamente telematica e deve essere effettuata attraverso il portale del concessionario:
Casella pec: recuperocrediti@cert.abacospa.it
Posta raccomandata A/R all’indirizzo: Abaco S.p.A., Via Risorgimento 91, 31044 – Montebelluna (TV)
Non sono previste modalità alternative di presentazione della domanda.
I contribuenti interessati sono invitati a verificare la propria posizione debitoria e a inoltrare l’istanza entro il termine stabilito.
Resta attiva anche la rottamazione con Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER)
L’Amministrazione comunale ricorda che la nuova definizione agevolata per Abaco si affianca a quella già approvata per i carichi affidati all’agente nazionale della riscossione.
Con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 42 del 27 luglio 2026, Arzignano aveva infatti aderito alla cosiddetta rottamazione-quinquies, offrendo anche ai contribuenti con posizioni gestite da Agenzia delle Entrate Riscossione la possibilità di accedere alla relativa procedura.
Per questi carichi, la consultazione delle posizioni debitorie e la presentazione delle istanze avvengono attraverso l’area riservata del portale:
www.agenziaentrateriscossione.gov.it
Le due procedure riguardano quindi soggetti incaricati della riscossione differenti, ma perseguono lo stesso obiettivo: consentire la regolarizzazione delle pendenze secondo condizioni agevolate.
Con l’approvazione della deliberazione n. 83, il Comune di Arzignano completa così l’estensione della misura alle entrate comunali affidate ad Abaco, garantendo un’opportunità di regolarizzazione anche ai contribuenti che non avevano potuto beneficiare della precedente iniziativa.
La scadenza per le domande relative ad Abaco è fissata al 31 dicembre 2026.

