Sarà Enrico Bertolino, uno dei volti più conosciuti della comicità e della satira italiana, a inaugurare giovedì 5 novembre 2026, alle ore 21, la nuova stagione teatrale 2026/2027 del Teatro Mattarello di Arzignano. L’attore, comico, scrittore e conduttore radiofonico e televisivo porterà sul palcoscenico di Corso Mazzini 22 lo spettacolo «Una serata di ordinaria ironia», un viaggio divertente e pungente attraverso le contraddizioni della società contemporanea.
L’appuntamento apre ufficialmente un cartellone che accompagnerà il pubblico fino alla primavera del 2027, con grandi nomi del teatro italiano, commedie, spettacoli di prosa, musica dal vivo e iniziative dedicate ai più giovani.
La stagione, promossa dall’Amministrazione comunale di Arzignano, è affidata alla direzione artistica di Alessandro Anderloni e alla direzione amministrativa di Pasquale Finelli.
Il sindaco di Arzignano Riccardo Masiero dichiara: «Il Teatro Mattarello rappresenta un patrimonio culturale e un luogo di incontro fondamentale per la nostra comunità. Siamo particolarmente felici di inaugurare questa nuova stagione con Enrico Bertolino, un artista capace di coniugare comicità, intelligenza e riflessione sui cambiamenti della società. Abbiamo costruito una programmazione di qualità, che affianca interpreti affermati a nuove proposte e dedica grande attenzione anche alle scuole e alle famiglie. Il teatro è un’occasione preziosa per stare insieme, confrontarsi e vivere la cultura nel cuore della nostra città. Invitiamo i cittadini a partecipare numerosi».
L’assessore alla Cultura Andrea Pellizzari sottolinea: «Cominciare con Bertolino significa proporre uno spettacolo che farà certamente divertire, ma che saprà anche farci riflettere. La sua ironia affronta temi nei quali tutti possiamo riconoscerci, dalla tecnologia ai rapporti umani, fino alle difficoltà di orientarsi in una società che cambia continuamente. Questa è proprio la forza del teatro: raccontare il presente attraverso linguaggi diversi e coinvolgere pubblici differenti. La stagione 2026/2027 offrirà appuntamenti di grande interesse, con un’attenzione particolare ai giovani, ai quali riserviamo anche condizioni economiche molto favorevoli per avvicinarli al mondo dello spettacolo dal vivo».
Enrico Bertolino e «Una serata di ordinaria ironia»: la comicità per raccontare il mondo di oggi
Lo spettacolo inaugurale prende spunto, già nel titolo, dal celebre film «Una giornata di ordinaria follia», interpretato da Michael Douglas, trasformando però la rabbia del protagonista cinematografico in uno sguardo ironico e paradossale sulla realtà quotidiana.
Bertolino porta in scena un ritratto delle difficoltà e delle assurdità del nostro tempo: il politicamente corretto, la digitalizzazione sempre più invasiva, l’automazione, la progressiva scomparsa dei rapporti umani e le continue contraddizioni della vita moderna.
Al centro del racconto ci sono anche i sessantenni, spesso reduci da matrimoni finiti e percorsi personali complicati, e il confronto tra due mondi apparentemente inconciliabili: quello analogico e quello digitale.
Personaggi che si ritrovano alle prese con procedure automatiche, nuove tecnologie, uffici pubblici e incomprensioni generazionali, in una società nella quale la comunicazione è diventata più veloce ma non necessariamente più semplice.
Ne emerge un affresco comico di una generazione che, oltre ad aver perso alcune certezze, sembra aver smarrito anche i propri punti di riferimento.
Bertolino invita il pubblico a guardare tutto questo attraverso la lente dell’umorismo, trasformando frustrazioni e paradossi quotidiani in occasioni per sorridere e riconoscersi.
Il messaggio dello spettacolo è che, anche davanti a una realtà difficile da comprendere e accettare, la risata e l’ironia possono diventare strumenti preziosi per affrontare il presente.
La rappresentazione, della durata indicativa di 70 minuti, è scritta e interpretata da Enrico Bertolino, con la regia di Massimo Navone. Le musiche dal vivo sono affidate a Tiziano Cannas Aghedu e Roberto Dibitonto, mentre Stefano Dongetti collabora ai testi. La produzione è di Bonawentura, con distribuzione Epoché ArtEventi.
Dalla Bocconi alla televisione: la carriera di Enrico Bertolino
Nato a Milano nel 1960, Enrico Bertolino ha alle spalle un percorso professionale decisamente particolare.
Prima di affermarsi nel mondo dello spettacolo, ha lavorato infatti nel settore bancario, iniziando nel 1980 un’attività nelle divisioni dedicate al coordinamento delle risorse, al marketing e allo sviluppo di prodotti finanziari, con esperienze professionali in Italia e a Londra.
Parallelamente ha conseguito un diploma di laurea in Discipline Economiche all’Università Bocconi di Milano.
La svolta artistica arriva tra il 1996 e il 1997, quando si aggiudica alcuni importanti concorsi dedicati ai giovani comici. Il talento e la capacità di osservare con ironia la società lo portano rapidamente alla televisione.
Dal 1998 compare in programmi di successo come «Ciro, il figlio di Target», «Facciamo Cabaret», «Mai dire gol della Domenica», «Target», «Mai dire gol» e «Quelli che il calcio».
Nello stesso periodo comincia anche l’attività teatrale con gli spettacoli «D’altra parte è così» e «The day after».
Nel giugno 1999 conquista il prestigioso Premio Satira Politica di Forte dei Marmi. Prosegue quindi l’esperienza televisiva su Italia 1, partecipando a trasmissioni come «Festa di classe», «Ciro», «Comici» e «Mai dire gol», mentre su Rai 2 prende parte a «Convenscion».
Nei primi anni Duemila continua a dividere il proprio impegno tra teatro e televisione, portando in scena «Il diluvio fa bene ai gerani».
Alla carriera di attore e comico si aggiunge quella di scrittore. Nel 2003 pubblica per Mondadori «Ho visto cose…», seguito nel 2005 da «Quarantenne sarà lei».
Tra il 2005 e il 2006 torna a teatro con «Voti a perdere», diretto da Gabriele Vacis, mentre in televisione diventa protagonista, insieme a Max Tortora, della sitcom di Rai 2 «Piloti», trasmessa fino al 2008.
Sempre nel 2008 è tra gli ospiti di «Zelig» su Canale 5, programma nel quale ritorna anche nel 2010.
Tra le altre esperienze teatrali figura «Lampi accecanti di ovvietà», con la regia di Massimo Navone, mentre su Rai 3 conduce le trasmissioni «Glob – L’osceno del villaggio» e «Glob Spread», nelle quali affronta attualità, costume e politica attraverso il linguaggio della satira.
Dal giugno 2016 sviluppa inoltre il progetto «Instant Theatre», una particolare formula teatrale nella quale cronaca, storia, politica, costume, narrazione e comicità si intrecciano, trasformando l’attualità in uno spettacolo continuamente aggiornato.
Una carriera che lo ha reso uno degli interpreti più riconoscibili della comicità italiana, grazie a uno stile che unisce osservazione sociale, satira e capacità di coinvolgere il pubblico.
Biglietti per la serata inaugurale
Per assistere allo spettacolo di giovedì 5 novembre, alle ore 21, sono previste le seguenti tariffe:
- Platea e gradinata centrale: 25 euro intero, 22 euro ridotto.
- Gradinata alta: 20 euro intero, 18 euro ridotto.
- Speciale under 30: 12 euro.
- Speciale studenti di Arzignano: 5 euro.
Le riduzioni sono riservate agli over 65 e agli iscritti al Centro Ricreativo Anziani, alla Pro Loco di Arzignano, all’Università Adulti e Anziani e alla F.I.T.A. Le agevolazioni non sono cumulabili e i biglietti sono nominativi.
I biglietti sono acquistabili online sul sito www.vivaticket.it e presso l’Ufficio Teatro comunale.
Il resto della stagione: grandi interpreti, commedie e musica
Dopo Enrico Bertolino, il cartellone 2026/2027 del Teatro Mattarello proseguirà con un programma che spazia dai classici alle commedie contemporanee, dalla memoria storica alla musica.
Giovedì 3 dicembre 2026, alle ore 21, Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli saranno tra i protagonisti di «Rosencrantz e Guildenstern sono morti», il celebre testo di Tom Stoppard ispirato all’Amleto di Shakespeare, con la regia di Alberto Rizzi.
Giovedì 10 dicembre, sempre alle 21, sarà la volta di Cristiana Capotondi con «L’attrice», testo e regia di Giacomo Battiato, dedicato alla straordinaria vicenda di Angelica Pavan, donna di teatro vissuta nell’Italia dell’Ottocento.
Martedì 22 dicembre il tradizionale «Concerto di Natale» vedrà protagonista l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Nicolò Jacopo Suppa, con Antonio Camponogara al pianoforte. In programma musiche di Rossini, Ravel e Beethoven.
Il nuovo anno si aprirà martedì 12 gennaio 2027 con «Marcinelle. Storia di minatori», una rappresentazione del Teatro Stabile d’Abruzzo, scritta e diretta da Ariele Vincenti, che ricorda la tragedia mineraria del 1956 nella quale morirono 262 persone, tra cui 136 italiani.
Venerdì 5 febbraio arriverà «Pulcheria», lo spettacolo della compagnia Le Falìe, scritto e diretto da Alessandro Anderloni, dedicato alla figura di Pulcheria Caprara, levatrice e guaritrice di Velo Veronese.
Mercoledì 24 febbraio Stivalaccio Teatro porterà in scena «Scaramuccia. Una commedia dell’arte», con la regia di Marco Zoppello, tra maschere tradizionali, intrecci amorosi e avventure ambientate nella Creta del Seicento.
Giovedì 4 marzo Riccardo Rossi sarà protagonista dello spettacolo-concerto «Volevo fare il musicista!», accompagnato da nove musicisti in un viaggio ironico attraverso i grandi successi della musica internazionale.
Martedì 9 marzo Amanda Sandrelli e Giulio Scarpati saranno i protagonisti di «Cari genitori», brillante commedia di Emmanuel e Armelle Patron, diretta da Antonio Zavatteri, che affronta con ironia i rapporti familiari, gli affetti e le questioni economiche.
Mercoledì 31 marzo toccherà a Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta con «Contrazioni pericolose», commedia scritta e diretta dallo stesso Pignotta, ambientata in un reparto di ginecologia.
Giovedì 22 aprile la stagione di prosa si concluderà con «Mistero Buffo», il capolavoro di Dario Fo e Franca Rame, interpretato da Matthias Martelli e diretto da Eugenio Allegri, in occasione del centenario della nascita del Premio Nobel per la Letteratura.
Tutti gli spettacoli serali inizieranno alle ore 21.
Il teatro apre le porte anche alle scuole
Grande attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni, attraverso due progetti culturali sostenuti dall’Amministrazione comunale.
La rassegna «Le scuole a teatro» proporrà spettacoli mattutini rivolti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. Tra i titoli in programma figurano «Via Pál», «Marcinelle. Storia di minatori», «Grammatica della fantasia», «Luna e Zenzero», «Il volo» e «Biancaneve». L’ingresso per gli studenti è di 5 euro.
Tornerà inoltre, dal 3 al 15 maggio 2027, la sesta edizione di «Le scuole in scena», il progetto che coinvolgerà oltre 300 bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni delle scuole di Arzignano e delle frazioni, impegnati in laboratori teatrali e nella realizzazione di spettacoli originali.
Le rappresentazioni serali saranno aperte gratuitamente al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili. Il programma dettagliato sarà presentato nel marzo 2027.
Informazioni, abbonamenti e contatti
Gli abbonamenti per la stagione di prosa prevedono le seguenti tariffe:
- Platea e gradinata centrale: 160 euro intero, 145 euro ridotto.
- Gradinata alta: 135 euro intero, 125 euro ridotto.
- Speciale under 30: 90 euro.
Per informazioni e acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi all’Ufficio Teatro Comunale, presso il Municipio di Arzignano, in Piazza Libertà 10, ingresso principale, primo piano.
L’ufficio è aperto il lunedì dalle 16 alle 18 e il martedì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 12.30.
La biglietteria del Teatro Mattarello, in Corso Giuseppe Mazzini 22, è aperta nei giorni di spettacolo a partire dalle ore 20.
I biglietti sono disponibili anche online su www.vivaticket.it.
Per informazioni, prenotazioni delle scuole e richieste relative all’accessibilità della sala:
Telefono: 0444 476523
Email: teatromattarello@comune.arzignano.vi.it
Sito internet: www.teatromattarello.it
Social: @teatromattarello
Il Teatro Mattarello dispone inoltre di posti riservati alle persone con disabilità motorie, da richiedere anticipatamente. È previsto il biglietto ridotto per la persona con disabilità e l’ingresso omaggio per l’accompagnatore.
Il teatro si trova in Corso Mazzini 22, in zona a traffico limitato dalle ore 20. Nelle vicinanze sono disponibili i parcheggi di Campo Marzio e Piazzale Temolo, quest’ultimo utilizzabile dal lunedì al venerdì.
L’appuntamento inaugurale è dunque fissato per giovedì 5 novembre, alle ore 21, con Enrico Bertolino e «Una serata di ordinaria ironia», primo evento di una nuova stagione all’insegna del teatro, della musica e della partecipazione culturale.

