Un nuovo polo per l’infanzia immerso nel verde, capace di accogliere ordinariamente 120 bambini, con la possibilità di arrivare in futuro fino a 144 posti, e realizzato secondo i più avanzati criteri di bioedilizia, sostenibilità ed efficienza energetica. Arzignano inaugura il nuovo asilo nido e micronido comunale nell’area di via Vicenza-via Fermi, conosciuta come “ex Poletto”.
All’inaugurazione ha partecipato anche Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, a sottolineare il valore di uno dei più importanti investimenti realizzati negli ultimi anni ad Arzignano a favore dell’infanzia e delle famiglie. Con lui numerosi esponenti delle istituzioni (Parlamento, Regione, Provincia) e delle Forze dell’Ordine, oltre che rappresentanze dei Comuni dell’area.
Il quadro economico del progetto ammonta a 4 milioni 675 mila euro, finanziati nell’ambito del PNRR, Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, Componente 1, Investimento 1.1 “Piano per asili nido e scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia”, finanziato dall’Unione Europea attraverso NextGenerationEU. A queste risorse il Comune di Arzignano ha aggiunto 450 mila euro di fondi propri, destinati agli arredi interni ed esterni, alla sistemazione e al completamento del parco e del giardino e all’avviamento del servizio. L’investimento complessivo raggiunge quindi 5 milioni 125 mila euro.
«È un momento importante, direi storico, per Arzignano, che finalmente ha un proprio Asilo Nido – dichiara il sindaco Riccardo Masiero –. Dal 2022 ho seguito personalmente quest’opera per almeno due anni, quando ero assessore ai Lavori pubblici, accompagnandola fin dai suoi primi “piccoli passi”: dalle riunioni ai sopralluoghi, passando per i numerosi incontri che ci hanno permesso di arrivare fino a oggi. È stato un percorso intenso, reso possibile anche dal prezioso lavoro dell’Ufficio tecnico e dell’Ufficio scuola e dal dialogo continuo tra tutte le parti coinvolte. Abbiamo trasformato le risorse del PNRR e i fondi messi a disposizione dal Comune in un servizio concreto, destinato a rimanere patrimonio della nostra comunità. Questo nuovo polo risponde alla crescente domanda delle famiglie e offre ai nostri bambini ambienti belli, luminosi, sicuri e funzionali. Consegniamo alla città un’opera “fatta bene”, frutto di un risultato condiviso a livello istituzionale e scolastico, realizzato nell’interesse della cittadinanza e delle future generazioni. Investire sull’infanzia significa investire sul futuro di Arzignano: siamo quindi particolarmente orgogliosi di inaugurare una struttura di questa qualità alla presenza del ministro Tommaso Foti».
«Consegniamo alla città un edificio di nuova concezione, nel quale sostenibilità e qualità architettonica sono state messe al servizio dei bambini – sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Mario Zuffellato –. Il legno, l’utilizzo della luce naturale, l’efficienza degli impianti, l’assenza di barriere tra gli spazi interni ed esterni e la grande area verde sono elementi di un progetto pensato non soltanto per le esigenze di oggi, ma anche per quelle future. Abbiamo seguito con grande attenzione tutte le fasi del cantiere e oggi restituiamo alla comunità un investimento importante e soprattutto un nuovo servizio per le famiglie».
«Questa nuova struttura – ha dichiarato il Ministro Foti – dimostra come le risorse del PNRR possano trasformarsi in opere concrete e in servizi essenziali per la comunità. Investire negli asili nido significa sostenere i bambini, aiutare le famiglie e favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro. Ad Arzignano è stato realizzato un intervento moderno e accogliente, frutto della collaborazione tra istituzioni nazionali e amministrazione locale: un esempio positivo di come i fondi europei possano contribuire alla crescita sociale dei territori e guardare con fiducia al futuro».
Il nuovo complesso sorge su un lotto di oltre 8.600 metri quadrati, immerso nel verde e raccordato alla quota stradale. La posizione, tra la zona industriale a sud e a ovest, i colli a est e la città residenziale a nord, consente di avere una struttura facilmente accessibile e allo stesso tempo inserita in un ampio contesto verde.
Il nuovo polo sostituisce la precedente sede di via Giolitti, a Villaggio Giardino, ospitata in un immobile non di proprietà comunale e distribuita su due livelli, con un seminterrato. La capacità massima era di 72 bambini per il nido e 16 per il micronido. La crescente richiesta del servizio e le caratteristiche della vecchia struttura avevano quindi spinto l’Amministrazione comunale a individuare un nuovo sito e a progettare spazi più ampi, funzionali e adeguati alle moderne esigenze educative.
La nuova struttura dispone di 120 posti ordinari, distribuiti in otto sezioni didattiche modulari: quattro sezioni per l’asilo nido e quattro per il micronido, con una capacità di 60 bambini per ciascuno dei due moduli. La flessibilità degli spazi consente inoltre una potenziale estensione fino a 144 posti, offrendo al Comune la possibilità di azzerare le liste d’attesa e di rispondere tempestivamente a eventuali nuove esigenze demografiche.
Sono 99 i bambini attualmente accolti all’avvio del nuovo anno educativo, con un significativo margine per ulteriori inserimenti nel corso dell’anno. I due moduli educativi sono denominati “A piccoli passi” e “A piccoli passi 2” e accolgono bambini dai 3 ai 36 mesi.
UN EDIFICIO CHE SEGUE IL SOLE
Uno degli elementi caratterizzanti del progetto è la sua architettura bioclimatica “ad abbraccio solare”. La forma planimetrica ad arco è orientata verso sud per permettere alla luce naturale di raggiungere tutte le aule didattiche durante l’intera giornata.
Cuore dell’edificio è il grande salone polivalente, concepito anche come giardino d’inverno, destinato all’accoglienza, alle attività di psicomotricità e alle manifestazioni con i genitori. Attorno a questo spazio centrale si sviluppano le diverse sezioni.
La struttura è stata realizzata in legno lamellare e con materiali naturali e riciclabili, nel rispetto dei Criteri ambientali minimi (CAM) e del principio europeo DNSH, “Do No Significant Harm”.
Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico composto da 216 pannelli monocristallini da 420 Wp, per una potenza complessiva di 90,72 kWp, progettato per garantire un elevatissimo livello di autosufficienza energetica.
Gli impianti comprendono inoltre riscaldamento e raffrescamento a pavimento, ventilazione meccanica controllata con aria purificata e illuminazione LED gestita attraverso sistemi di domotica intelligente.
DALLE AULE DIRETTAMENTE AL GRANDE PARCO
Particolare attenzione è stata riservata alla continuità tra gli ambienti interni e quelli esterni. Non ci sono dislivelli o barriere architettoniche tra le aule e il giardino: le grandi vetrate permettono a ogni sezione di collegarsi direttamente ai porticati coperti e al grande parco alberato.
Lo spazio verde sarà attrezzato per le attività all’aperto e comprenderà anche un orto didattico e percorsi sensoriali, ampliando così le possibilità educative offerte ai bambini.
Il complesso dispone inoltre di una cucina interna autonoma, dotata di tecnologie che consentono la preparazione e la cottura diretta dei pasti, oltre allo spazio lavanderia. Anche i servizi igienici sono stati progettati specificamente per i piccoli utenti, con elementi collocati a “quota bambino”, per favorire progressivamente l’autonomia motoria e personale in condizioni di sicurezza.
UN PERCORSO INIZIATO NEL 2023
L’iter dell’opera ha preso forma con l’approvazione del progetto definitivo da parte della Giunta comunale l’8 maggio 2023. L’appalto integrato è stato aggiudicato il 31 maggio 2023 alla ditta Techne S.p.A., mentre il progetto esecutivo, curato da desARCHI, è stato approvato il 28 novembre 2023. I lavori in cantiere sono iniziati nell’aprile 2024.
L’importo dei lavori aggiudicati a Techne S.p.A. è stato pari a 3.369.840,51 euro, oltre agli oneri per la sicurezza, all’interno del quadro economico PNRR che comprende anche spese tecniche e somme a disposizione.
Prima dell’apertura, a metà agosto, il sindaco Riccardo Masiero, l’assessore Mario Zuffellato e i tecnici comunali avevano effettuato un sopralluogo per verificare che tutto fosse pronto per l’inizio dell’anno educativo. Il sindaco ha quindi presentato i nuovi ambienti ai genitori, mentre l’assessore Zuffellato ha partecipato all’accoglienza dei bambini in occasione dell’avvio delle attività.
Per l’anno educativo 2026/2027 la gestione del servizio è stata affidata alla cooperativa sociale Moby Dick, già partner storico del Comune.
«In una fase delicata come quella del trasferimento e del riallestimento degli spazi, abbiamo voluto prioritariamente tutelare – conclude il sindaco Riccardo Masiero – la continuità didattica e la serenità dei bambini. Affidare la gestione a Moby Dick, che ha già dimostrato un’eccellente qualità del servizio e una profonda conoscenza dei nostri utenti, ci permette di affrontare questo importante passaggio con la massima efficienza e senza alcun disservizio per le famiglie».
Con l’inaugurazione del nuovo polo di via Fermi si completa così un percorso che consegna ad Arzignano una struttura pubblica pensata per accompagnare la crescita dei più piccoli e, grazie alla capacità ordinaria di 120 posti e alla possibilità di arrivare a 144, per rispondere nel tempo alle esigenze delle famiglie e della città.

