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Patchwork 2017: culture, suoni e colori dal mondo

Patchwork 2017
Culture, suoni e colori dal mondo. Settima edizione
Cielo, terra e mare: viaggio dal sud al nord fra il Baltico, il Mediterraneo e l’oceano Indiano. Canti di tradizione marinara, musica dalla mistica natura estone ed antichi suoni ancestrali.

Venerdì 23 giugno
Villa Brusarosco
Kaiksides (Grecia)


Kaixides3

Kaixi è il nome di una antica barca greca dei marinai greco-turchi, e questi musicisti ci porteranno in viaggio verso le isole dell’Egeo in un concerto dai colori e dai profumi mediterranei con un mix di musiche dal rebetiko alla musica delle isole. Le lori voci, accompagnate da chitarra, violino e fisarmonica saranno la colonna sonora di una serata che ci farà viaggiare fra il calore, gli odori ed i sentimenti della Grecia. Il rebetiko è un genere musicale (musica rebetika) che ha origini oscure, come gli altri stili musicali che gli vengono assimilati: il jazz e il blues americani, il fado portoghese o il tango argentino. Nasce dall’incontro tra le culture greca e turca, con innesti di elementi europei e di tutte quelle civiltà che si incrociavano nel Mediterraneo meticcio d’inizio ‘900 (colonie ebree, egiziane, musulmane, sparse un po’ ovunque).
Tra Smirne, Costantinopoli, Salonicco e il Pireo (porto di Atene), venne a delinearsi la figura dei rebetes, disadattati che vivevano nelle città, rifugiati dalle guerre. I testi delle canzoni delle varie isole sono incentrati sulla vita isolana, di cui cantano esperienze e sentimenti con un linguaggio poetico e aperto ad elementi dialettali.Gli strumenti distintivi del genere sono la chitarra, la fisarmonica e il violino, che insieme al ritmo coinvolgente e a tratti sfrenato conferiscono una sonorità inconfondibile e restituiscono l’intensità e il calore della luce isolana e il senso di libertà ispirato dal mare e dai paesaggi tipici di quei luoghi.

Apostolis Kounis: Oud chitarra, voce
Kostas Mpartsokas: fisarmonica, voce
Hristos Petevis: violino
In caso di maltempo presso la chiesetta di San Bartolomeo

Giovedì 13 luglio
Villa Brusarosco
Saodaj (Isola De La Reunion)


Saodaj  Copia

I Saodaj’, originari e residenti nell’Isola de La Réunion, sono l’emblema di una nuova generazione di giovanissimi artisti che reinterpretano il Maloya, tipico genere musicale dell’isola francese dell’oceano indiano e cantato in Creolo, nato dalla fusione dei ritmi degli schiavi malgasci e dell’africa orientale, arricchendolo e contaminandolo con voci cristalline, impetuosi ritmi ternari, influenze australi, africane e europee. I Saodaj’ stupiscono per la loro maturità artistica e il suono acustico, fedele alla loro storia ma assolutamente aperto alle influenze della world music, creando ritmi e melodie che spingono al ballo e portando lo spettatore ad uno stato di trance ipnotico.
Il suono antico ed ancestrale del Maloya si contamina con la modernità e le personalità di questi cinque giovanissimi musicisti, per metà nomadi de La Réunion, per metà francesi. Gli strumenti tradizionali dell’Isola de La Réunion, principalmente percussioni, nelle “mani” di Jonathan Itèma e Frédérick Cipriano si fondono perfettamente con le voci femminili di Marie Lanfroy e di Laurence Courounadin Mouny, carismatiche cantati nomadi di origini Maloya, e il didgeridoo di Anthony «Anton» Séry.

Marie Lanfroy: voce, matamorlon, bobr’
Laurence Courounadin Mouny: voce, triangolo
Jonathan «Nathan» Itèma: cori, roulèr, morlon, sati-pikèr, triangolo
Frédérick «Fodé» Cipriano: cori, kayanm, bobr’, roulèr
Anthony «Anton» Séry: cori, didgeridoo, sati-pikèr, ride, ravann

In caso di maltempo presso Teatro Mattarello


Lunedì 24 luglio
Villa Brusarosco
Trad.Attack! (Estonia)


Trad Attack

Trad Attack vi invita ad un viaggio emozionante nella natura mistica estone, nelle tradizioni fra l’antico ed il moderno. Trad Attack rappresenta la musica popolare dell’Estonia – amichevole, appassionata, potente, dinamica, allegra e vera alle radici. Negli ultimi tre anni hanno vinto 14 Estonian Music Awards e hanno suonato in 29 paesi.
I tre musicisti estoni Sandra, Jalmar e Tõnu hanno letteralmente trasformato la musica popolare estone, dal loro debutto nel 2014 Ha ricevuto 14 premi musicali in Estonia, ha pubblicato un EP e un CD. I tre musicisti hanno iniziato molto giovani ad interessarsi di musica tradizionale essendo originari di piccole comunità dell’Estonia. Jalmar proviente da Setomaa, una piccolo villaggio a sud est particolarmente note per il canto tradizionale e sua nonna Anne Vabarna è stata una delle più famose cantanti estoni e quindi è cresciuto con questa tradizione. Anche Sandra ha iniziato a suonare all’età di 13 anni e Tonu ha ricevuto i primi insegnamenti dal padre che era il direttore dell’orchestra di fiati ed adesso è uno dei più richiesti batteristi estoni. Trad Attack prende ispirazione da vecchie registrazioni d’archivio di canzoni tradizionali estoni. La musica popolare è il loro punto di partenza, ma non vuol essere il loro limite. Nel loro lavoro di riscoperta cercano di modernizzare con nuovi grooves ed usando diversi stili musicali, pur mantenendo le loro radici emotive.

In caso di maltempo presso Teatro Mattarello

Alessia Bevilacqua
Sindaco con gestione diretta di Bilancio, Industria, Grandi Opere Strategiche

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