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ARZIGNANO RINNOVA IL PATTO PER LA LETTURA

L’assessore alla Cultura Giovanni Fracasso: “La lettura, nelle politiche pubbliche europee, è un elemento di crescita culturale e socioeconomica fondamentale. Arzignano è tra i Comuni italiani che hanno ottenuto la qualifica di ‘Città che legge’ e il rinnovo del patto ci permette di mantenere vivo questo importante impegno”

Arzignano “Città che legge" 2020-2021 rinnova il Patto locale per la lettura

Il Patto è uno strumento di governance delle politiche di promozione del libro e della lettura, adottato dal Centro per il libro e proposto a istituzioni pubbliche e soggetti privati, che individuano nella lettura una risorsa strategica su cui investire e un valore sociale da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta tra i diversi protagonisti presenti sul territorio.

I firmatari del patto per la lettura con la Biblioteca Civica G. Bedeschi sono: Istituto Comprensivo Statale 1, Istituto Comprensivo Statale "Goffredo Parise", Istituto Canossiano Arzignano, Giardino d’Infanzia "Ines Bonazzi", Scuola dell’Infanzia "S. Maria e S. Elisabetta" e "Olivia Marcheluzzo" (Tezze), Asilo Nido Comunale "A piccoli passi", Micronido Comunale, Doposcuola (Cooperativa Moby Dick), Istituto di Istruzione Superiore "Leonardo da Vinci", Istituto Tecnico Tecnologico Economico "Galileo Galilei", Libreria Mondadori Arzignano, Pediatria di Arzignano – ULSS8 Berica, GenitoriPiù (Ref. Ospedale di Arzignano), Università Adulti / Anziani di Arzignano, Associazione Pro Loco di Arzignano, Enoteca "Palladio" di Parise Anna.

IL PATTO IN DIECI PUNTI
1. È uno degli strumenti per rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa, riconoscendo il
diritto di leggere come fondamentale per tutti i cittadini.
2. Si fonda su un’alleanza tra tutti i soggetti che individuano nella lettura una risorsa
strategica ed è aperto alla partecipazione di chi condivide l’idea che leggere sia un valore
su cui investire.
3. Punta ad avvicinare alla lettura chi non legge e a rafforzare le pratiche di lettura nei
confronti di chi ha con i libri un rapporto sporadico, per allargare la base dei lettori abituali.
4. Punta a stimolare il protagonismo dei lettori come propagatori del piacere di leggere.
5. Punta ad aiutare chi è in difficoltà: leggere negli ospedali, nei centri di accoglienza, nelle
case di riposo è un’azione positiva che crea coesione sociale.
6. Promuove la conoscenza dei luoghi della lettura e delle professioni del libro, in particolare
valorizzando il patrimonio librario della città, messo a disposizione della cittadinanza
attraverso la biblioteca civica e le biblioteche scolastiche.
7. È un moltiplicatore di occasioni di contatto con i libri nei diversi luoghi e momenti della vita
quotidiana.
8. Lavora utilizzando stili, tempi e modalità opportunamente progettati e opta per azioni
continuative.
9. Sperimenta nuovi approcci alla promozione della lettura e si propone di valutarne
rigorosamente i risultati e gli effetti prodotti.
10. Crede che la lettura sia una delle chiavi per diventare cittadini del mondo.

Alessia Bevilacqua
Sindaco con gestione diretta di Bilancio, Industria, Grandi Opere Strategiche

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